Testi
Tornano le Dame Nere (ne sentivate la mancanza?) ed
ecco nuovamente la nostra agente alfa preferita (Legs o
May, in fondo è lo stesso :-) ) alle prese con strane
trasformazioni e "mutazioni"...
Appena comincia la storia, vediamo una Dama Nera agire
e mietere vittime, e subito notiamo un cambiamento
rispetto al passato: la Dama Nera è unica, non ha
"sorelle" o simili che l'aiutano nell'azione, ed è
mossa da un intento che potremmo definire quasi
"benefico"...
Fin qui tutto normale, un impianto abbastanza
classico, con le Dame Nere che, dietro la loro
apparenza mostruosa, nascondono un animo spesso
tormentato e in fondo "pacifico"... allora cosa c'è
che non va?
In pratica è tutta la storia a non decollare mai...
Antonio Serra ci aveva sempre abituati a storie con
le Dame Nere avvincenti e complesse, con colpi di
scena e capovolgimenti di fronte; qui non abbiamo
nulla (o quasi) di tutto questo.
Il ritmo è lento, poco avvincente, con cambi di scena
continui ma poco fluidi... la trama ha bisogno fino
alla fine di "spinte" fin troppo evidenti per
arrivare alla fine, pare un albo cominciato e poi
concluso in tutta fretta, alla meno peggio.
La trama in sé non è completamente insufficiente, ma
poteva essere sviluppata assai meglio. Di cosa si
parli è presto detto: una donna, una nota
ricercatrice, accetta di trasformarsi in una Dama
Nera sotto la promessa di Jahna di salvare sua figlia,
affetta da una grave anemia e ormai condannata ad una
fine prematura.
Legs e May interverranno per fermare la scia di
sangue che inevitabilmente la Dama Nera lascia dietro
di sè. Colpi di scena pochi o nulli, a dire il
vero... E nonostante la trama principale si capisca
assai presto nell'albo, poche saranno le novità alla
trama; tutta la suspence in pratica sta nel vedere
se (e come) le agenti Alfa fermeranno la Dama Nera...
Ed è un po' poco, da un filone (quello delle Dame
Nere) che possiamo definire principale nella collana
stessa di Legs.
Disegni
Seconda prova per Antonella Vicari, assai deludente
rispetto alla precedente
(LW 34 "La Regina del
Peccato"); il suo tratto ha ancora bisogno di
"sciogliersi".
Troppo affrettati alcuni primi piani, pochi dettagli
e spesso mal curati, una generale impressione di poca
accuratezza.
Stranamente, nelle pag.22/24 il tratto appare molto
più accurato e attento, soprattutto per i primi
piani, guarda caso proprio nelle tavole dove la
dott. Daystrom racconta il suo passato, tavole cioè
che potevano anche essere realizzate
indipendentemente dalla trama generale e dallo
svolgimento della storia.
Si ha cioè l'impressione che le tavole siano state
fatte a più riprese, alcune fatte con maggiore cura
e dettaglio e altre certo più "affrettate", dove
quindi si nota di più il tratto ancora acerbo della
Vicari. Bisogna dire che le tavole migliorano
nell'aspetto generale verso la fine dell'albo,
eccezion fatta però per le 2 tavole conclusive, dove
Legs e May se la vedono a casa loro con Harvey,
tavole anche loro indipendenti da tutta la trama
principale dell'albo, e quindi probabilmente
realizzate con meno cura subito prima dell'uscita
dell'albo. Da notare, proprio nell'ultima vignetta
dell'albo, una Legs seduta sul divano disegnata con
due gambe chilometriche... va bene che si chiama
Legs (gambe)... ma qui si esagera!
Globale
Alla fine, chiudendo l'albo, si ha una spiacevole
sensazione di leggerezza, di pochezza della trama e di
scarso divertimento.
L'argomento Dame Nere fino ad oggi era stato trattato
in maniera più o meno leggera ma sempre con storie
interessanti, con colpi di scena e intriganti fino
alla fine... Tutto quello che manca in questa storia.
L'impressione generale è che si sia confezionato l'albo
in fretta, basandosi su di una trama appena accennata,
aspetto che sembrerebbe confermato anche dalla poca
accuratezza dei disegni.
La copertina di Aztori è nella media, anche se la
colorazione troppo uniforme appiattisce l'effetto
generale.





