dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

La Minaccia delle Dame Nere

Legs Weaver n.48

pubblicato
31.12.1999
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Testi

Tornano le Dame Nere (ne sentivate la mancanza?) ed

ecco nuovamente la nostra agente alfa preferita (Legs o

May, in fondo è lo stesso :-) ) alle prese con strane

trasformazioni e "mutazioni"...

Appena comincia la storia, vediamo una Dama Nera agire

e mietere vittime, e subito notiamo un cambiamento

rispetto al passato: la Dama Nera è unica, non ha

"sorelle" o simili che l'aiutano nell'azione, ed è

mossa da un intento che potremmo definire quasi

"benefico"...

Fin qui tutto normale, un impianto abbastanza

classico, con le Dame Nere che, dietro la loro

apparenza mostruosa, nascondono un animo spesso

tormentato e in fondo "pacifico"... allora cosa c'è

che non va?

In pratica è tutta la storia a non decollare mai...

Antonio Serra ci aveva sempre abituati a storie con

le Dame Nere avvincenti e complesse, con colpi di

scena e capovolgimenti di fronte; qui non abbiamo

nulla (o quasi) di tutto questo.

Il ritmo è lento, poco avvincente, con cambi di scena

continui ma poco fluidi... la trama ha bisogno fino

alla fine di "spinte" fin troppo evidenti per

arrivare alla fine, pare un albo cominciato e poi

concluso in tutta fretta, alla meno peggio.

La trama in sé non è completamente insufficiente, ma

poteva essere sviluppata assai meglio. Di cosa si

parli è presto detto: una donna, una nota

ricercatrice, accetta di trasformarsi in una Dama

Nera sotto la promessa di Jahna di salvare sua figlia,

affetta da una grave anemia e ormai condannata ad una

fine prematura.

Legs e May interverranno per fermare la scia di

sangue che inevitabilmente la Dama Nera lascia dietro

di sè. Colpi di scena pochi o nulli, a dire il

vero... E nonostante la trama principale si capisca

assai presto nell'albo, poche saranno le novità alla

trama; tutta la suspence in pratica sta nel vedere

se (e come) le agenti Alfa fermeranno la Dama Nera...

Ed è un po' poco, da un filone (quello delle Dame

Nere) che possiamo definire principale nella collana

stessa di Legs.

Disegni

Seconda prova per Antonella Vicari, assai deludente

rispetto alla precedente

(LW 34 "La Regina del

Peccato"); il suo tratto ha ancora bisogno di

"sciogliersi".

Troppo affrettati alcuni primi piani, pochi dettagli

e spesso mal curati, una generale impressione di poca

accuratezza.

Stranamente, nelle pag.22/24 il tratto appare molto

più accurato e attento, soprattutto per i primi

piani, guarda caso proprio nelle tavole dove la

dott. Daystrom racconta il suo passato, tavole cioè

che potevano anche essere realizzate

indipendentemente dalla trama generale e dallo

svolgimento della storia.

Si ha cioè l'impressione che le tavole siano state

fatte a più riprese, alcune fatte con maggiore cura

e dettaglio e altre certo più "affrettate", dove

quindi si nota di più il tratto ancora acerbo della

Vicari. Bisogna dire che le tavole migliorano

nell'aspetto generale verso la fine dell'albo,

eccezion fatta però per le 2 tavole conclusive, dove

Legs e May se la vedono a casa loro con Harvey,

tavole anche loro indipendenti da tutta la trama

principale dell'albo, e quindi probabilmente

realizzate con meno cura subito prima dell'uscita

dell'albo. Da notare, proprio nell'ultima vignetta

dell'albo, una Legs seduta sul divano disegnata con

due gambe chilometriche... va bene che si chiama

Legs (gambe)... ma qui si esagera!

Globale

Alla fine, chiudendo l'albo, si ha una spiacevole

sensazione di leggerezza, di pochezza della trama e di

scarso divertimento.

L'argomento Dame Nere fino ad oggi era stato trattato

in maniera più o meno leggera ma sempre con storie

interessanti, con colpi di scena e intriganti fino

alla fine... Tutto quello che manca in questa storia.

L'impressione generale è che si sia confezionato l'albo

in fretta, basandosi su di una trama appena accennata,

aspetto che sembrerebbe confermato anche dalla poca

accuratezza dei disegni.

La copertina di Aztori è nella media, anche se la

colorazione troppo uniforme appiattisce l'effetto

generale.

GA
Gabriella Anzalonetutti i suoi articoli