Roma caput mundi è la definizione che la città capitolina si è meritata per i suoi trascorsi passati imperiali. Roma capitale italiana del fumetto è l'obiettivo che Rinaldo Traini, patron dell'Expocartoon, persegue da ormai undici edizioni, in concorrenza con altre città, quali Milano, Lucca o Bologna.
Quattro sono state le giornate dedicate ai fumetti, al cinema d'animazione, ai videogames e ai giochi di ruolo. A prima vista è sembrata proprio un edizione sottotono questa undicesima della serie. Più di qualcuno ritiene che è l'edizione novembrina ad essere quella più seguita, sia dal pubblico che dagli stessi editori. A me pare che le ultime mostre organizzate, sia a Roma che a Lucca, stiano risentendo del momento difficile che sta attraversando il fumetto in Italia anzi, per essere più precisi sono lo specchio fedele dell'attuale situazione fumettistica.
Orde di ragazzini, e non, hanno invaso i locali dell'expo al grido di Japan! Japan!, dimostrando di cavalcare l'onda manga che sta inondando le edicole e le fumetterie della nostra penisola. La maggior parte di questi manga fan sembrano, inoltre, preda di un fanatismo esasperato, in perfetto stile nipponico. Per tutte e quattro le giornate numerosi sono stati i ragazzi presentatisi all'ingresso travestisti da Alita, Sampei, Lamù, Sailor Moon e chi più ne ha più ne metta. Lo spazio fanzine è stato il loro campo di battaglia costringendo, ad esempio, i ragazzi dello Zagor Club, con il loro Darkwood Monitor a chiedere asilo fumettistico allo stand Fumo di China. Durante la giornata di venerdì, inoltre, è stato trasformato in spazio nippo-karaoke, visto che i giovani giapponesi made in Italy hanno "allietato" la giornata degli altri visitatori cantando svariate colonne sonore di Anime (i cartoon del sol levante) vecchie e nuove.
Girovagando tra gli stand non passava inosservata l'assenza di varie case editrici: dalle piccole indipendenti Phoenix Enterprise, Kappa Edizioni e Liberty fino ad grandi case editrivci, quali Edizioni Paoline, Astorina e Star Comics (in eterno conflitto con l'organizzazione). Per la prima volta in undici edizioni, non era presente neanche l'Eura Editoriale e lo spazio dedicato a questi editori è stato occupato dai video della Yamato e dai computer di un non ben precisato negozio romano. A prima vista sembrava fosse assente anche la Play Press, ma dopo approfondite ricerche la si trovava nel settore "ludoteca"; la cosa è anche abbastaza logica, visto che i loro sforzi editoriali sono quasi completamente assorbiti dalla Play Station (scelta che verrà seguita a breve alla Star Comics!?). Dulcis in fundo, che fine ha fatto la Walt Disney?. Eppure, proprio a maggio, è stato lanciato in edicola Topolino Noir, o meglio Mickey Mouse Mystery Magazine. Dalla Disney è stata, comunque, allestita una mostra, non all'interno della fiera, presso la Galleria Colonna, sui cinquant'anni di Topolino, aperta fino al 30 giugno. La si poteva visitare pagando la modica" cifra di £. 10.000 (ricordo che una volta usciti dalla fiera, per rientrare bisogna ripagare il biblietto).
Per quanto riguarda la Sergio Bonelli Editore, nella sala incontri si sono tenute varie conferenze dedicate ai personaggi della casa editrice:
Sabato 15
- Gea, una fantasia rock
con Luca Enoch.
- Jonathan Steele, l'avventura è cominciata
con Federico Memola, Teresa Marzia, Tiziano Scanu e Stefano Martino.
- Julia, Una detective dell'animo
con Giancarlo Berardi
Domenica 16
- Zagor, Il rinascimento di Zagor (vedi pagina successiva),
presenti in massa, Mauro Boselli, Moreno Burattini, Gallieno Ferri, Mauro Laurenti e Stefano Andreucci.
- Martin Mystère, Qui e Altrove (vedi pagina successiva)
con Alfredo Castelli, Vincenzo Beretta, Andrea Pasini, Lucio Filippucci e Giovanni Romanini.
Troverete una rassegna dei vari autori presenti (e una valanga di tavole inedite) nella terza pagina del report.
Da citare infine le varie iniziative espositive presenti in fiera:
Alfonso Font: Antologica
La mostra ripercorre, anno dopo anno, la carriera del grande autore spagnolo che, per la Sergio Bonelli Editore, ha realizzato un Texone nel 1998.
L'opera grafica di un grande illustratore di fine ottocento
Audrey Beardsley, autore inglese scomparso a soli ventisei anni nel 1898.
L'universo di Guido Buzzelli
Guido Buzzelli è stato tra gli artisti che tra gli anni sessanta e settanta hanno dato vita al fumetto d'autore in Italia. Per la Sergio Bonelli Editore realizza il primo introvabile Texone..
La Fantascienza Usa da Buck Rogers a Star Wars
La mostra ripercorre mezzo secolo di avventure fantascientifiche, dalle strips ai comics americani.
Ivo Milazzo, da Ken Parker a Tex
Curata da Carlo Chendi, si sviluppa secondo un percorso artistico che vede protagonisti i bellissimi acquerelli, le tavole a mezza tinta e quelle in bianco e nero. Il tutto a formare una straordinaria galleria di personaggi che il tratto veloce ed essenziale di Milazzo caratterizza magistralmente. Da Ken Parker a Welcome to Sprinville, da Tom's Bar a Tex (in questi giorni in edicola troviamo il suo Texone) il segno sintetico e scarno di Milazzo ha saputo fare scuola percorrendo i generi e le atmosfere con straordinaria intensità.
Corrado Roi
Per la seconda volta la Sergio Bonelli Editore interrompe la tradizione delle mostre dedicate ai protagonisti dei suoi albi per rendere omaggio a uno dei suoi più conosciuti ed amati autori. La mostra ripercorre la carriera di questo disegnatore attraverso le tavole a colori, in bianco e nero, i disegni e le illustrazioni. La mostra è curata da Antonio Vianovi il quale ha pubblicato anche il rispettivo catalogo edito dalla Glamour International.



