La spada di Re Artù, seconda parte
Alfredo Castelli (testi)
Giancarlo Alessandrini (disegni)
PRESENTAZIONE: Eccitante conclusione per la storia mozzafiato del mese scorso... Riuscirà MARTIN MYSTERY a fare il collegamento tra i nazisti, Excalibur, i marziani e Stonehenge? X Files non c'entra con questa cospirazione thriller che si estende letteralmente nel tempo e nello spazio... per quasi 200 pagine di testo e disegno!
STORIA: Martin, Java e Helda attraversano l'Europa nell'intento di distruggere l'arma più potente di miti e leggende: Excalibur. Ma sulla loro strada ci sono degli ostacoli... nella forma della "nemesi" di Martin, Sergej Orloff! Riusciranno ad eluderlo e a distruggere l'arma? O Martin ne arrogherà a se il potere? Scopritelo in un episodio che cerca di dare una sola risposta a molte domande!
TESTI: Castelli narra una storia intrigante che mostra Martin Mystery come un prototipo di Indiana Jones o Fox Mulder. Le sue domande portano ad altre più profonde; le sue avventure sono prologo ad altre più turbolente. Castelli ha detto che il suo lavoro è affetto da troppi dialoghi, ma non è questo il caso di questa pubblicazione: l'azione porta i personaggi - buoni e cattivi - attraverso l'Europa e, infine, in un regno fantascientifico ritenuto essere Avalon! Dovrebbe rendere felici qualsiasi fan delle "cospirazioni"...
DISEGNI: Alessandrini continua il suo andamento altalenante. Nei momenti felici, il suo disegno somiglia a Jim Aparo inchiostrato da Joe Kubert. L'aspetto problematico del suo lavoro risiede nell'intenso tratteggio in volti e figure - retinatura e tratteggio che richiederebbero maggior definizione. Il desiderio di dettaglio c'è, ma l'esecuzione manca di sottigliezza nelle linee - tratti somatici e rughe più pesanti e scuri delle sopracciglia, persino nel neanderthaliano Java!
CONCLUSIONI: MARTIN MYSTERY, come gli altri albi Bonelli, non è "di disegno". Queste meraviglie italiane si concentrano sul racconto e Alessandrini tira le fila per raccontare una solida storia. Ogni tavola potrà non essere un lavoro degno di un museo, ma l'effetto complessivo della storia è abbastanza positivo. Sazia la mente e alimenta l'immaginazione. Castelli ha tra le mani uno straordinario avventuriero, che intratterrà certamente quelli che stanno apprezzando i titoli degli "America's Best Comics" di Alan Moore.
Voto: B+