«Nathan Never è impegnato nella sua battaglia più difficile: sabotare la base fortificata sul mare da cui la Yakuza, potente mafia orientale, vuole condurre un micidiale attacco all'entroterra. La missione è più complicata del previsto per Nathan: Sigmund, il suo caro amico e collega, è tenuto prigioniero nella fortezza insieme ad altri scienziati rapiti e costretti a collaborare alla realizzazione del progetto criminale.
Tempo limite: 48 ore... da adesso.»
Così veniva presentato sulla scatola il gioco "Nathan Never - The Arcade Game" realizzato dalla Genias di Bologna ed arrivato sugli scaffali dei negozi nel lontano natale del 1992.
Il gioco era diviso in tre livelli. I primi due livelli erano dei platform bidimensionali in cui muovere Nathan Never prima all'esterno dell'isola e poi all'interno della base. Il giocatore doveva naturalmente liquidare a colpi di laser i malcapitati scagnozzi Yakuza e trovare munizioni, chiavi e quant'altro, fino a raggiungere e liberare Sigmund.
schermate tratte dal primo livello (c) 1992 Genias
Il terzo livello era invece costituito da una frenetica fuga dalla base a cavallo di uno scoter-jet lanciato in un tunnel sottomarino, mentre il conto alla rovescia dell'autodistruzione correva incessante.
schermata dal terzo livello (c) 1992 Genias
Tutti e tre i livelli erano molto giocabili e la realizzazione era, per l'epoca, veramente di ottimo livello soprattutto per quanto riguarda la grafica e il sonoro (cliccare per ascoltare uno spezzone tratto dalla bella colonna sonora).
la copertina dell'albetto "Guerra alla Yakuza"
(c) 1992 Genias/SBE
Per finire non si può non citare il fatto che nella scatola era presente anche un bel poster e un albetto inedito intitolato "Guerra alla Yakuza" (NN rb2) con i testi dei tre sardi e di Roberto Genovesi (ovvero la mente dietro la realizzazione dell'intero gioco così come del gioco di ruolo di Nathan, estensione a Cyberpunk). Disegni di De Angelis in ottima forma e copertina di Claudio Castellini (riportata anche sulla scatola del gioco ritoccata dal grafico della Genias...).
La storia è molto divertente: Sigmund racconta ad un giornalista le vicende oggetto del gioco (cioè Nathan che deve liberare Sigmund) ribaltando l'accaduto e diventando il protagonista-rambo che va a salvare Nathan :-).
La scatola del gioco si vede ancora in giro per le fiere fumettistiche: se siete appassionati di Nathan e avete un buon emulatore Amiga per il vostro PC, il nostro consiglio è di procurarvelo.



