Parlami un po' più nel dettaglio del tuo metodo di lavoro.
Be' innanzitutto, dopo una attenta lettura della sceneggiatura e la definizione dei personaggi, la prima vera fase operativa è la stesura dei layout. I layout, frutto degli insegnamenti della più classica tradizione di Berardi & Milazzo, sono realizzati sempre a doppia pagina, con la pagina pari e quella dispari affiancate, esattamente come nella pubblicazione definitiva. Questo accorgimento ha il preciso scopo di permettere un maggiore grado di controllo sulla narrazione.
Svolgo questa operazione, inizialmente, in maniera molto istintiva e questo mi permette di verificare immediatamente l'efficacia delle inquadrature. Successivamente poi, magari assieme all'autore della sceneggiatura, torno sui layout e verifico la fluidità del racconto, apportando eventualmente le correzioni del caso.
Terminata questa fase per una intera sequenza narrativa, passo a disegnare le tavole. Le mie matite, in genere, sono molto dettagliate e, anzi, a volte tendo a mettere troppi segni nelle vignette. Così mi capita spesso di "lucidare" [ricalcare con un tavolo luminoso, nda] solo il segno che mi interessa dall'altro lato della pagina, per poi cancellare la matita e ripassare a china utilizzando la matita così ripulita, di nuovo sul tavolo luminoso.
Infatti mi ero chiesto perchè, nei tuoi originali, molto spesso si notino intere vignette ridisegnate anche nella parte posteriore. Ma, alla fine, tutto questo non ti comporta un carico eccessivo di "superlavoro"?
Be' in effetti a volte i tempi si allungano, ma, siccome ritengo che le matite siano la parte più impegnativa del mio lavoro, questo sistema mi permette di farle al meglio delle mie capacità.
Tra le cose da te realizzate, ho avuto modo di ammirare anche le numerose illustrazioni per l'associazione Amici di Ken Parker. In particolare ricordo una stupenda copertina (di un numero del loro bollettino) che ritraeva un indiano Cherokee in puro stile Hugo Pratt (quello degli anni d'oro :-)) e l'ancor più affascinante poster con Ken protagonista...
Si, fare illustrazioni a colori è una cosa che mi diverte, in un certo senso mi rilassa, mi distoglie un po' dalla routine quotidiana. Per gli "Amici di Ken Parker" ho fatto quasi tutte le illustrazioni di "Tracce nel vento" (che idealmente prosegue l'analoga rubrica della prima serie di Ken) e qualche altra illustrazione per poster e copertine, compreso l'acquerello "Colori d'autunno" che hanno utilizzato per un poster da regalare ai soci [e che i lettori di uBC potranno scaricare cliccando l'immagine sottostante, nda] per il quale ho ricevuto diversi apprezzamenti.
(c) 1997-99 degli autori.
Leggendo le tue note biografiche, ci si stupisce di fronte alla incredibile quantità di attività sportive (anche agonistiche) che pratichi: basket, pallavolo, podismo, nuoto, sci, equitazione e, soprattutto, incuriosisce quella che dicevi essere la tua passione principe (che fra l'altro hai in comune con Berardi): suonare il basso elettrico in una band rock.
E il tempo di disegnare dove lo trovi? :-)
Nei ritagli di tempo :-). Scherzi a parte, lo sport mi aiuta moltissimo a tenermi in forma e ti posso assicurare che è una vera manna dopo una giornata intera passata al tavolo da disegno. La musica, invece, è una vera e propria passione: ho sempre strimpellato e solo da poco suono da "professionista" (il nome della mia band è Caldobrado) e suonare dal vivo nei locali è una esperienza elettrizzante!
Ora a cosa stai lavorando? Mi puoi dare qualche anticipazione?
Come dicevo, al momento sto terminando il mio secondo albo di Julia, programmato per il n.14. E stato scritto da Gino D'Antonio e si dovrebbe intitolare "Il cacciatore" [di questo albo potete vedere alcune pagine di layout in anteprima, nda] e, contemporaneamente, sto realizzando alcune matite per il numero disegnato da Giorgio Trevisan che, malgrado non sia ancora stato completato, ha una scadenza abbastanza ravvicinata, essendo programmato per il prossimo n.8, in uscita a maggio.
Quest'ultimo episodio, scritto interamente da Giancarlo, è in parte ambientato in una riserva indiana che, come atmosfera, ricorda le migliori storie di Ken, tanto che anche il freddo carattere di Julia si scioglie e lei finisce per innamorarsi...