dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Un drago nella notte!

Brendon n.4 “Le ali della notte”

pubblicato
01.02.1999
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto3/7
Sceneggiatura2/7
Disegni6/7
globale49%
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Testi

Sono passati già sei mesi dall'inizio delle pubblicazioni di Brendon. Mesi in cui abbiamo avuto la possibilità di leggere quattro albi di questo cavaliere di ventura di un'epoca post-apocalittica. Purtroppo, però, dopo questo primo periodo le storie non sembrano ancora riuscire a decollare. Brendon è un eroe alquanto strano. Combatte, cerca assassini o persone scomparse... per poter sopravvivere, ma non viene quasi mai pagato o rifiuta offerte eccezionali. La marionetta Christopher compare di rado, e quelle volte che lo fa è troppo una copia "meccanica" di Groucho (vedi Dylan Dog). L'ambientazione, poi, che dovrebbe essere il punto forte delle storie, visto che si tratta di un mondo ex novo, è troppo statica: dopo quattro numeri siamo passati sempre nello stesso deserto, dove si incontrano sempre gli stessi nomadi.

La parte iniziale della storia è alquanto intrigante. Vengono introdotti nuovi elementi molto interessanti: il drago, i figli di Es, gli automi umani... Però come accade spesso nelle storie di Brendon, ad un certo punto, quando si arriva alla resa dei conti c'è qualcosa che non quadra. In fase di sceneggiatura ci sono addirittura delle scene che si ripetono; a pagina 15, Brendon sta per essere sopraffatto (o meglio strangolato) da un Nomade del deserto, si salva afferando un animaletto che poi sbatte in faccia all'avversario. A pagina 93 sta per essere strangolato (o anche sopraffatto) da Trevanian, si salva afferrando un dardo con la mano conficcandolo nel fianco dell'alchimista. A ciò aggiungiamo che si salva da un taglio in due con un trucco da baraccone e che schiva una freccia scagliata a distanza ravvicinata (e di nascosto), spostandosi alla velocità della luce. La mia impressione è che Chiaverotti cerca troppo il colpo ad effetto o (ma questo non accade in questo albo), di razionalizzare tutto trovando spiegazioni contorte che rendono stucchevole la lettura delle storie.

Per le varie curiosità vi rimandiamo alla Scheda della Storia.

Dis. Corrado Roi

Disegni

Globale

Il giudizio complessivo dell'albo resta positivo solo grazie alla presenza di Roi. Bellissima la copertina, bellissimi i disegni. Per le rubriche presenti l'albo meriterebbe di non essere acquistato, eppure avere a disposizione un mondo post-apocalittico da ricostruire avrebbe dovuto invogliare l'autore e la redazione che si occupa di Brendon a strutturare gli articoli in maniera diversa (vedi ad esempio il Blizzard Gazette di Magico Vento.

RG
Roberto Giammatteotutti i suoi articoli