dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

In viaggio nel tempo

Martin Mystère n.201 “Il trono di Hampton”

pubblicato
01.02.1999
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Testi

L'inizio della storia è alquanto originale. Una sedia, o meglio un trono, capace di infondere benessere e tranquillità Questo però ai fini del mystero in sè per sè non è che c'entri poi molto. Nella seconda parte è sfruttata un'idea che in Bonelli è gia stata ampiamente utilizzata: un viaggio nel tempo effettuato dalla sola mente, trasferitasi in nuova corpo. Precursore di questa tecnica è il diabolico Mister Jinx, inventore di un computer biologico che permette di trasferire la mente da un essere umano ad un altro (vedi albi n.62/64 di Martin Mystère e storia Prigioniero del tempo albo fuoriserie di Martin Mystère e Nathan Never); questa volta è il trono che in particolari condizioni (quali?) permette lo scambio.

Il Martin che ci "offrono" gli autori dell'albo, inoltre, non è il solito spientone e logorroico bvzm che abbiamo incontrato altre volte.

La storia si svolge su due piani temporali diversi. Una parte della vicenda è ambientata nel 1963, l'altra ai giorni nostri. Le due vicende si dipanano parallelamente, intersecandosi all'improvviso al momento dello scambio di corpi tra Martin Mystère e James Hampton. In fin dei conti, i due autori hanno costruito una storia semplice e lineare, senza grandiosi colpi di scena (vedi ad esempio la cassa spedita da Mystère/Hampton dal passato) e comunque abbastanza godibile, sicuramente non tediante.

Per le varie curiosità vi rimandiamo alla Scheda della Storia.

Dis. Luigi Coppola

Disegni

Globale

Il giudizio complessivo dell'albo non può che essere positivo, sicuramente meglio di altre storie realizzate nel, non poi così remoto, passato da autori vari. In più gli articoli redazionali, "La posta mysteriosa" e "L'almanacco del mistero", sono come al solito tra i migliori attualmente pubblicati su albi Bonelli (alla pari con la "Blizard Gazette" di Magico Vento). Il tutto corredato da una bella cover di Giancarlo Alessandrini.

RG
Roberto Giammatteotutti i suoi articoli