Testi
Vietti, partendo da un plot ben conosciuto dai lettori di Martin Mystère (qualcuno si rivolge a lui proponedogli un caso impossibile), costruisce una storia abbastanza originale ed intrigante.
Con l'artificio del richiamo dello spirito dell'attrice Nora Edison, ad opera di Milly Allowise, fa vivere al BVZM, in compagnia del fido Java e di Lynn, un'amica, un'avventura particolare ambientata in parte nei lontani anni '30 e in parte nel presente, trasformandolo in una sorta di detective alla Poirot.
La parte debole del soggetto riguarda il pretesto che porta in scena Martin e Java. Lynn avrebbe potuto ricordare anche prima di arrivare a casa di Martin i vari particolari di un sogno che da complicato e inspiegabile diventa d'un tratto chiaro e ben delineato.
Vietti, in fase di sceneggiatura, soprattutto nella parte iniziale dell'albo, dosa molto bene i vari passaggi tra la realtà e la fantasia anni '30. Ben coadiuvato dal disegnatore, inoltre, riesce a trasmettere al lettore la sensazione di leggere una storia della regina del giallo, Agatha Christie, seminando vari indizi che permettono in seguito di capire come Martin/Poirot arrivi alla soluzione dell'arcano.
La presentazione dei vari personaggi partoriti dalla fantasia di Milly è chiara ed essenziale. I personaggi reali mancano, invece, di una vera e propria personalità. Sia Lynn che Java, hanno ruoli abbastanza marginali (tranne qualche piccolo intervento, da spalla comica più che altro), l'unico "reale" ad entrare a pieno nello svolgimento della storia è Milly, colei che fa da tramite tra Nora Edison e gli anni '30.
Ma l'intenzione di Vietti è, quasi sicuramente, quella di porre la realtà in secondo piano rispetto alla parte fantastica della storia.
Per le varie curiosità vi rimandiamo alla Scheda della Storia.
Franco Devescovi
Disegni
Bella prova ai disegni di Devescovi, che si conferma uno dei migliori tra gli epigoni della linea chiara ed essenziale di Alessandrini. La tavole rappresentanti gli anni '30, sono sicuramente la parte migliore dell'albo, e, come già detto in precedenza, sembra di essere in un libro di Agatha Christie.
Per altro, Devescovi aveva già dimostrato di saper illustare al meglio atmosfere create da illustri scrittori, come nella storia Aria di Baker Street, albi n.129/130 , ambientata nella brughiera inglese di fine ottocento, tanto cara ad Arthur Conan Doyle ed alla sua ben nota creatura Sherlock Holmes.
Globale
Bella la cover di Alessandrini. Per concezione ricorda quella di Affari di famiglia [148], albi n. 174/175. Sia in quella di questo mese che nell'altra, infatti, vengono immortalati insieme, dall'autore marchigiano, due piani temporali diversi: presente e passato. In ambedue i casi al presente colorato fa da contrasto il passato realizzato con varie tonalità di grigio; l'unica differenza sta nei personaggi che nel primo caso fanno parte sia del passato che del presente, mentre, nel secondo caso sono ben distintamente divisi tra passato e presente.





