dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Il mio nome è Senese, Johnny Senese

Nick Raider n.118 “Gangster per caso”

pubblicato
27.04.1998
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto4/7
Sceneggiatura2/7
Disegni3/7
globale38%
in questa pagina · 3 sezioni
  1. Testi
  2. Disegni
  3. Globale

Testi

Dopo un eroe per caso Manfredi ci porta a conoscere le vicissitudini di un gangster per caso. Stesso punto di partenza: stanchezza, monotonia della vita vissuta sino ad ora. Medesimo trend ascendente con le dovute variazioni: la gloria per entrambi i protagonisti, effimera sempre comunque. Fine diversa: Sal, il protagonista di "Eroe per un giorno" (vedi NR n.115), resterà per qualche giorno sulla bocca di tutti: Johnny, il protagonista di questo albo, resterà almeno quattro anni dietro le sbarre. È abile l’autore a sfruttare la stessa equazione, scambiando le incognite, per potere scrivere una storia basata sulla stessa filosofia.

Qualche perplessità sulla sceneggiatura c’è: sicuramente i dialoghi sono ben costruiti, così come i passaggi da una situazione all’altra. Ci sono però le 10 pagine iniziali calate nell’albo dall’alto. Servono per raccontare una storia di ordinaria follia, coinvolgente Nick: l’autore ha voluto mostrare il lato violento di New York, citando addirittura John Steinbeck ("Furore", "Uomini e topi"), ma trattandosi di ordinaria follia poteva benissimo non esserci, essendo alla base di tutte le avventure della nostra serie. Probabilmente l’intento era di mettere in risalto questo aspetto, ma sembra proprio un po’ forzato.

Disegni

Polese è sicuramente una garanzia per la serie in termine di produzione di tavole, ma ciò va talvolta a discapito della qualità. Anche questo albo non sfugge alla regola: a tavole ben disegnate ne seguono altre dove i disegni appaiono un po’ tirati via, come se fossero stati realizzati in fretta. Il grande mestiere dell’autore comunque rende l’intero albo comunque gradevole, anche se mi sembra che egli si trovi meglio quando ha la possibilità di disegnare ambienti naturali più che urbani.

Globale

Guardiamo attentamente la copertina: se il tratto di Mastantuono è stato spesso definito alla Bernet, direi proprio che il gangster che ci presenta è proprio il ritratto di Luca Torelli, alias Torpedo, il gangster portato al successo da Abuli e appunto Bernet. Omaggio o casualità? Il dubbio lascia passare qualche perplessità sul volto di Nick, diverso sicuramente dal solito cui Mastantuono ci ha abituati.