Come ormai da tradizione, la Sergio Bonelli Editore ha garantito ai suoi lettori una serie di incontri all'interno della kermesse lucchese. Nei giorni 1-2 novembre si sono tenuti tre incontri dedicati rispettivamente a Martin Mystère e Zona X, il sabato, ed a Zagor, la domenica.
Alle ore 16.30 del sabato c'è stato l'incontro con Alfredo Castelli, Franco De Vescovi e Lucio Filippucci che hanno parlato di Martin Mystère. O meglio, Castelli, causa la sua famosa logorrea, ha parlato di Martin Mystère :-). Dopo aver promesso maggior impegno futuro nella cura della testata, il BVZA ha esordito affermando che alla Bonelli c'è l'intenzione di creare delle serie "figlie" di Mystère, in cui, però, in comune con la serie madre ci sia soltanto l'universo narrativo. Durante il 1998 ci saranno nella serie regolare degli spunti per spin-off (o "spin-otti", come vengono definiti scherzosamente da Castelli) all'interno delle storie e si capirà che da lì potrà partire qualcosa di nuovo. Si verranno a creare, cioè, dei capisaldi per eventuali nuove serie. Come, quando e se usciranno non è ancora dato saperlo. Queste iniziative, sempre a detta di Castelli, serviranno ad attirare una nuova generazione di pubblico. Generazione, giovane, che non conosce le storie di Martin Mystère e che in questo modo, si spera, possa interessarsi anche alla serie madre. Si cerca, inoltre, di creare interesse per altre serie nei vecchi lettori mysteriani. Ed è proprio per sondare il terreno che è stata pubblicata la storia "Gli Uomini in Nero sul gigante n.3. Una buona fetta di pubblico pare si sia sentita tradita da questa operazione, ma in generale l'idea è stata apprezzata. Non sarà questa la strada da intraprendere anche per la serie regolare, visto che già dalle prossime storie si tornerà alla narrazione classica di Martin Mystère.
Si è parlato dell'Almanacco del Mistero e delle storie che potremo leggere all'interno dell'albo nei prossimi due anni. Avranno entrambe per protagonista il Docteur Mystère, antenato di Martin che è apparso nella recente storia "Affari di famiglia"(174/175) realizzata dal duo Castelli/Alessandrini. Quest'anno sarà ambientata nella Milano di fine ottocento e sarà disegnata da Lucio Filippucci, mentre il prossimo anno il Docteur Mystère sarà alle prese con il vecchio West. Naturalmente ambedue le storie sono scritte da Castelli, che ha pensato il personaggio antenato di Martin come una sorta di Barone di Munchausen capace di spacciare per vera qualsiasi cosa gli passi per la testa (e quindi non bisogna credere troppo ai suoi racconti). A proposito della età di MM, Castelli ammette di aver fatto un errore dando un data di nascita precisa al personaggio, il che lo sta portando verso la vecchiaia. Scherzando Castelli ha detto che la serie potrebbe anche trasformarsi in una sit-com tipo "Casa Vianello" con battibecchi casalinghi tra lui e Diana. Altre notizie le trovete nell'intervista di uBC a Castelli.
Castelli ha poi chiuso l'incontro con una notizia bomba che già circolava da tempo e che, ora, ha una data: la Bonelli sbarca negli States. Infatti, a maggio 1998 la Dark Horse pubblicherà (uscita per sei mesi garantita) tre albi formato Bonelli, in bianco e nero e di circa 100 pagine aventi per protagonisti Dylan Dog, Nathan Never e Martin Mystère. Di diverso dalle edizioni italiane ci saranno le copertine, realizzate da (udite, udite!) Mike Mignola per l'indagatore dell'incubo, Dave Gibbons per il detective dell'impossibile e Arthur Adams per l'agente alfa. Per lanciare il prodotto la casa editrice del Cavallo Nero allegherà degli albi dedicati a Guerre Stellari con storie non inedite, ma rimontate nel classico formato bonelliano.
Subito dopo la conclusione dell'incontro con Castelli, ecco presentarsi sul "banco degli imputati" gli autori di Zona X. Erano presenti, oltre al curatore Federico Memola, Livio Bolognesi, Stefano Vietti e Sergio Giardo. L'inizio della conferenza è di quelli drammatici: Zona X, annuncia Memola, dovrebbe chiudere i battenti a dicembre del '98 (visto il continuo ed inesorabile) calo di vendite. Le miniserie di Legione Stellare e La Stirpe di Elan avranno a breve una conclusione, come era già previsto, mentre Robinson Hart e Magic Patrol continueranno fino alla chiusura della testata. Per la Magic Patrol c'è la probabilità di un paio di uscite annuali come supplemento a Martin Mystère. La nuova miniserie di Jonathan Steele, creata da Memola e realizzata in collaborazione con gli attuali autori della Stirpe di Elan che avrebbe dovuto sostituire sulle pagine del balenottero, dovrebbe avere una serie tutta sua. Questo rientra nella nuova linea editoriale della Bonelli che prevede tanti lanci di nuove testate e di cui si parla nella prima pagina di questo special.
Siamo così arrivati alla giornata di domenica. Alle 11.00 del mattino irrompeva in sala incontri un nutrito gruppo di autori tra cui spiccava la figura del creatore di Zagor: Gallieno Ferri. Gli altri presenti erano Mauro Boselli, Moreno Burattini, Maurizio Colombo, Stefano Marzorati, Marcello Dotti, Stefano Andreucci e Mauro Laurenti (un gruppo apparso veramente affiatato, che trasmetteva la sua allegria al pubblico).



