dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Ti ricordi i bei tempi del college?

Zona X 26B “La stirpe di Elän: I due volti dell'incubo”

pubblicato
30.10.1997
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto3/7
Sceneggiatura5/7
Disegni6/7
globale62%
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  1. Testi
  2. Disegni
  3. Globale

Testi

La trama è ritrita: nel passato di un protagonista si annida un male oscuro, che non perde occasione di tornare alla ribalta nel momento meno opportuno. Peccato che:

tutto questo c'entri poco o niente con la saga di Elän

l'identità del cattivo sia prevedibilissima (l'unica che sembra non aver capito niente è Selene)

il cattivo abbia atteso tanto tempo prima di porre termine alla questione

Tuttavia questa trama è solo un pretesto per poter introdurre un lungo flashback sulla giovinezza di Selene, Grayne e Jakara, compagne di studi alla scuola di magia, e sulle loro avventure e disavventure. Nonostante esse, in quanto a contenuti, siano degne dei peggiori episodi di Bayside School, per quanto riguarda la sceneggiatura sono sviluppate in maniera fluida e divertente, e chiariscono molte sfumature della personalità dei protagonisti, prima fra tutte Jakara, della quale vengono approfonditi i rapporti con Belenos e con Grayne.

Disegni

Magnus! E` questo che ho esclamato quando ho visto il paesaggio a pag.119! Non siamo ovviamente davvero ai livelli di Magnus, ma in molti paesaggi e nell'inchiostrazione si possono ravvisare alcuni tocchi che rivelano una pesante ispirazione al tratto di Raviola. Il paragone comunque si ferma qui, perché lo stile di Rossano Rossi è comunque personale e curato, cupo quanto (e quando) serve, nonché sufficientemente espressivo nei volti e nelle emozioni.

Unico possibile appunto: la qualità del tratto non sembra costante; alcune tavole sono infatti apparentemente meno curate nei particolari. Inoltre, non è granché l'utilizzo dei retini, che comunque resta limitato a pochissime tavole.

Globale

Un episodio che non farà storia, con un grosso difetto: dà nettamente l'impressione di essere stato inserito "per allungare il brodo", in attesa di tornare a focalizzare l'attenzione sugli altri personaggi. E, soprattutto, risente di un soggetto piuttosto debole, anche se si riscatta sufficientemente con i disegni.

La Redazione

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