dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Immortale ci sarà lei!

Zona X 22B “L'Immortale”

pubblicato
17.04.1997
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto4/7
Sceneggiatura5/7
Disegni5/7
globale56%
in questa pagina · 3 sezioni
  1. Soggetto · 4/7 — Riccardo Borgogno
  2. Sceneggiatura · 5/7 — Riccardo Borgogno
  3. Copertina · 1/3 — Giancarlo Alessandrini

Soggetto · 4/7 — Riccardo Borgogno

Per un Classico, un tema classico, ovvero il lato oscuro dell'immortalità. Storia che potrebbe benissimo essere il plot di uno dei film o telefilm della serie "Highlander", visto che l'approccio al "problema" (!?) dell'immortalità, i turbamenti interiori del protagonista e le sue paure sembrano prese pari pari da "L'Ultimo Immortale".

Nonostante il tema e l'ambientazione per niente originali la storia scivola via abbastanza gradevole, con anche un minimo di pathos legato al misterioso immortale prigioniero da quasi due secoli dei vari presidenti USA. "The End" classico ma non troppo.

Sceneggiatura · 5/7 — Riccardo Borgogno

"Classica" anche la sceneggiatura. Borgogno tratteggia il nostro immortale secondo i canoni cinematografici già citati, senza variazioni di sorta. I dialoghi sono credibili e abbastanza brillanti e molto belli sono anche i flashback alla Martin Mystère. Visto l'amalgama che ne viene fuori non mi meraviglierei se Borgogno fosse un discepolo di Castelli.

Disegni

5/7

Giovanni Romanini

Qui sono sicuro di non sbagliare: Romanini viene dalla scuola di Magnus e dalla serie Alan Ford. Controllerò, ma i disegni mi sembrano davvero eloquenti: sin dalla seconda vignetta, guardando il viso del governatore, ho avuto una strana sensazione di deja vu ;-)

Continuando a leggere l'albo la "discendenza artistica" di Romanini si è completamente rivelata, nonostante il disegnatore, sopratutto nei flashback, sembri cercare di evitare il tratto magnussiano salvo poi regalarci un perfetto viso alla Alan Ford quando meno ce lo aspettiamo.

Il tratto pulito e preciso del nostro è esagerato forse in leggerezza in alcuni interni, mentre tocca livelli artistici di riguardo nei flashback, veramente ben disegnati. Piccola critica per il disegno dei volti: ottimamente tratteggiati (sopratutto i primi piani) ma un po' statici sotto il punto di vista emozionale. Gente che rimane con le labbra chiuse nonostante stia parlando ed espressioni eccessivamente fredde e "western" rendono qualche volta illustrazioni i visi peraltro, ripeto, disegnati molto bene.

Copertina · 1/3 — Giancarlo Alessandrini

note: non si riferisce a questa storia

Overall

2/3

Un buon esercizio di fumettistica, niente di più. Disegni e sceneggiatura ok, storia che pare un remake a basso budget di "Highlander", un rimpasto degli elementi classici del tema immortalità. Comunque risultato non da disprezzare.

GF
Gianluigi Fiorillotutti i suoi articoli