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Soggetto · 3/7 — Federico Memola
Peccato. Di per se' l'idea non era male; anzi, era proprio la storia che serviva per creare un po' di suspence e rendere il lettore curioso di conoscere le vicende relative agli altri personaggi. Non solo: questo episodio introduce anche un nuovo personaggio maschile che si fa strada nel cuore di Elphin, contribuendo a quei toni da soap opera che rendono interessante la prosecuzione delle vicende sentimentali della ragazza.
Quello che pero' proprio non mi va giu' e' che il campo di concentramento per elfi venga presentato cosi' in fretta e cosi' simile a quello che potrebbe essere un campo di concentramento per umani. Dov'e' finita la complessa psicologia degli elfi di Tolkien? Davvero gli elfi sono solo degli umani con le orecchie a punta? E soprattutto, e' cosi' che si presentano gli elfi ad un pubblico, quello bonelliano, che presumibilmente delle poetiche e malinconiche figure che abitano i boschi non ha mai sentito parlare? Forse il voto cosi' basso e' soggettivo, ma una tale caduta di tono non me la sarei mai aspettata.
Sceneggiatura · 5/7 — Federico Memola
Cio' nonostante, la sceneggiatura si difende. La storia e' breve, e anche per questo l'azione risulta essere molto frenetica. Tutti i luoghi comuni del carcere vengono sfruttati abilmente, dalle bande rivali all'evasione impossibile. Gia', proprio impossibile; ed e' proprio il salvataggio al volo dei pirati nel finale che non vale a questa sceneggiatura un punteggio piu' alto, insieme al commento del comandante dei pirati, che giudica di poco conto il fatto di aver perso un uomo tentando di salvarne un altro. Se non impossibile, almeno poco credibile.
Disegni · 5/7 — Sergio Giardi
Sergio Giardo continua con il suo stile molto particolare, ma personalmente riscontro una certa caduta di stile. Dal tratto nitido e dettagliato degli episodi di Legione Stellare, siamo arrivati ad una quasi totale assenza dei fondali, fatta eccezione per le prime tavole, che dimostrano come certi ritmi di lavoro troppo frenetici possano compromettere non poco il risultato.
Copertina · 3/3 — Giancarlo Alessandrini
note: non si riferisce a questa storia
2/3
La storia nel suo complesso e' tutt'altro che da buttare. Contribuisce allo spessore narrativo della serie (i personaggi principali si sono divisi e, se tanto mi da' tanto, lo resteranno fino all'ultimo episodio o giu' di li'); introduce nuovi personaggi, anche se pochi ben dettagliati; e' disegnata anche discretamente bene. Peccato che tenda a rendere piatte e insignificanti tutte le differenze etniche di un universo fantasy. Se siete puristi, non lo apprezzerete granche'.




