Premessa
Vogliamo qui solo riepilogare a grandi linee le vicende editoriali di Tex, senza l'intenzione di approfondire rarita', prezzi e altri argomenti da "Collezionisti". Argomenti che sono affrontati da tanti libri reperibili presso i negozi specializzati per chi vuole approfondire.
Il nostro eroe non ha avuto una vita facile all'inizio. Dei due personaggi su cui puntava la casa editrice Audace nel dopoguerra, Tex era quello di riserva: si puntava molto infatti su Occhio Cupo, personaggio che agiva nell'America coloniale del '700 proposto in formato gigante con i testi di G.L.Bonelli e i disegni di Galep.
Tex, che in origine si doveva chiamare Tex Killer, si e' invece affermato pian piano ed e' sopravissuto degnamente fino a noi: nel 1998 abbiamo festeggiato i 50 anni di Tex.
Cinquant'anni in cui Tex e' passato attraverso 4 editori: Audace, Araldo, Daim Press e infine Sergio Bonelli Editore. Quest'ultima denominazione e' apparsa per la prima volta nel Giornale di Sergio Bonelli Editore prima edizione, Tex n.332.
Il nome e' diverso, ma si tratta sempre dello stesso editore: i Bonelli.
La casa editrice e' stata guidata inizialmente dalla madre Tea, e, successivamente, dal figlio Sergio. Nella seconda edizione del Giornale, Sergio Bonelli chiarisce che si e'arreso a mettere il suo nome nella ragione sociale in quanto i nomi precedentemente adottati, non venivano recepiti ne dal pubblico ne dagli addetti ai lavori.
Ora passiamo ad illustrare brevemente i vari formati di Tex, nella speranza che apprezziate questo riassunto...
Le strisce.
Costituiscono il primo formato editoriale di Tex, di periodicita' settimanale, ognuna con una propria copertina a colori. Il formato a striscia decisamente poco ingombrante e maneggevole, era l'ideale per "nascondere" se necessario il fumetto da eventuali benpensanti: negli anni 50 il fumetto era accusato di traviare i giovani e di costituire un prodotto immorale.
Il prezzo andava dalle £ 15 degli esordi (1948) fino a £ 50 delle ultime strisce (1967), ma bisogna precisare che nel frattempo il numero delle pagine e' passato dalle 36 alle 84.
Nome della collana: all'inizio Collana del Tex, e poi semplicemente Tex.
I testi sono sempre di G.L.Bonelli, che, da quanto ne so, aveva la caratteristica di presentare la sceneggiatura al disegnatore tramite uno schizzo della vignetta.
I disegni sono per la gran parte di Galep, hanno comunque collaborato negli anni diversi disegnatori tra cui Uggeri e Jeva (i primi due), F.Gamba e G.Letteri. Per l'accenno che abbiamo fatto nella premessa, occorre precisare che all'inizio Tex veniva disegnato da Galep nei ritagli di tempo (praticamente di notte), mentre la maggior cura la poneva nella realizzazione di Occhio Cupo (dai disegni effettivamente molto più curati).
Le strisce sono suddivise in "serie" all'interno delle quali la numerazione ricomincia da 1. In totale esistono 36 serie per ben 973 strisce in quasi vent'anni.
Per il valore storico che hanno, ecco un riepilogo delle varie serie; tenete presente che le prime serie non hanno un nome in copertina e quindi vengono distinte da un numero:



