dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

"Io non ci volevo venire!"

Zona X 20B “I predatori delle nebbie”

pubblicato
09.01.1997
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto3/7
Sceneggiatura5/7
Disegni4/7
globale52%
in questa pagina · 4 sezioni
  1. Soggetto · 3/7 — Francesco Donato
  2. Sceneggiatura · 5/7 — Francesco Donato
  3. Disegni · 4/7 — Roberto Piere
  4. Copertina · 2/3 — Giancarlo Alessandrini

Soggetto · 3/7 — Francesco Donato

Un'altra caccia! Sembra che su Zona X i soggettisti si copino spudoratamente tra di loro! Dopo la Caccia del numero scorso, ecco un'altra storia su di un tema abbastanza simile, per fortuna pero' con un'altra ambientazione! Il soggetto e' tuttavia molto carente: non si giustifica granche' la presenza dei demoni e delle streghe (o meglio: delle Baba Yaga - ma quanti lettori di Zona X sanno cos'e' una Baba Yaga?), e soprattutto il finale e lo sviluppo della trama sono quanto di piu' stereotipato si sia mai visto: il biondino si dimostra piu' scaltro di qualunque altro personaggio, alla fine si salvano i piu' buoni, i loro compagni muoiono, i cattivi vengono confinati in un'altra dimensione e forse torneranno. Sembra che il famoso slogan "libero spazio alla fantasia" venga interpretato sempre piu' come "libero spazio alla commistione tra generi diversi" e sempre meno come "libero spazio a situazioni nuove e originali"... L'unica cosa che tira un po' su il voto del soggetto e' l'ambientazione abbastanza poco usata (anche se sono convinto che una bella storia 'non sovrannaturale' di intrighi di corte, anche molto efferati, avrebbe reso molto meglio l'atmosfera).

Sceneggiatura · 5/7 — Francesco Donato

Al di la' della carenza di idee del soggetto, la storia e' proprio ben scritta; per quanto possibile, la suspense rimane alta e, soprattutto, i dialoghi sono abbastanza ben curati. Molto divertente (forse la vetta di originalita' della storia) la scena di pag.169, in cui un incauto nobile, vedendo una sfera fluttuare nel vuoto, crede sia un mezzo di comunicazione con il nemico e ci resta fulminato.

Disegni · 4/7 — Roberto Piere

Disegni ben fatti, ben particolareggiati, sicuramente frutto di un lavoro molto accurato; peccato che siano del tutto anonimi e non spicchino per il minimo tratto di originalita' stilistica. Un disegnatore, Piere, che non si fa riconoscere.

Copertina · 2/3 — Giancarlo Alessandrini

note: non si riferisce a questa storia

Overall

2/3

Un'altra storia nella media: si legge volentieri, si arriva alla fine senza particolari emozioni, si dimentica subito. Non fa schifo, non e' bella. Di "classico" ha solo il nome, visto che non verra' ricordata nel futuro ;-).