dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Amore e inganno

Tex Willer G10 “L'uomo di Atlanta”

pubblicato
10.12.1996
lettura
3 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto5/7
Sceneggiatura6/7
Disegni7/7
globale83%
in questa pagina · 4 sezioni
  1. Soggetto · 5/7 — Claudio Nizzi
  2. Sceneggiatura · 6/7 — Claudio Nizzi
  3. Disegni · 7/7 — Jordi Bernet
  4. Copertina · 2/3 — Jordi Bernet

Soggetto · 5/7 — Claudio Nizzi

Nizzi sfrutta molto bene le attitudini di Bernet per inserire nella storia un personaggio femminile protagonista; un personaggio credibile che campa con uno dei pochi mestieri concessi alle donne del West che non siano contadine: la "ballerina".

Per il resto si sfruttano i temi della prigione e della guerra civile (nei ricordi dei protagonisti), che sono la base di numerose storie di Tex, qui ben miscelati in un buon intreccio, che non appare mai scontato.

Sceneggiatura · 6/7 — Claudio Nizzi

Ancora una ottima prova dopo la "Valle del Terrore", due numeri del Texone in cui si mettono in risalto personaggi femminili e Nizzi approfitta in pieno delle singole attitudini del disegnatore: finiremo per abituarci male.

A parte qualche punto minore da segnalare, la vicenda e' ottimamente condotta fino al drammatico epilogo finale.

Apparirebbe ridicola in un altra serie la premessa del tizio che incontra Tex ad un guado per cinque minuti e si ricorda di lui anni dopo...

Come in diverse storie di Tex, Mac Parland appare solo per poche vignette tramite telegrammi spediti e/o ricevuti; in effetti e' strano notare che un personaggio cosi' importante per i casi affrontati, compaia cosi' poco. Personalmente apprezzo questa caratteristica, in quanto realistica considerando le distanze tra l'Arizona di Tex e l'Est di Mac Parland.

Impariamo solo alla fine che Lola non e' sudista, ma al contrario figlia di un nordista efferato compagno di Shelby. La capacita' di Lola di emulare una sudista (o forse era figlia di un traditore) andava, magari brevemente, spiegata.

La protagonista se la sa cavare decisamente bene (per Tex) con il mondo dei fuorilegge. Comunque si puo' notare che anche le donne del West apprezzavano, sopra ogni altra cosa, i gioielli :-).

Disegni · 7/7 — Jordi Bernet

Ben visibile e apprezzabile il tratto alla Torpedo, a cui tra l'altro si puo' riferire graficamente Kogan, il falso detective della Pinkerton. Ha ragione Bonelli a richiamare nella prefazione, l'attenzione del lettore sul tratto maturo usato da Bernet in questa storia, contrastante con quello visibile ad esempio a pag.9.

I disegni meritano in pieno il massimo voto per la capacita' di caratterizzazione dei personaggi lungo tutto l'arco di svolgimento della storia. Al massimo ci sarebbe qualcosina da ridire sul Tex cosi' disegnato, ma io sono uno di quelli che apprezza le differenze tra i vari disegnatori quando la qualita' del prodotto e' ottima come in questo caso.

Solo un piccolo errore (almeno cosi' mi sembra) da segnalare nell'ultima tavola: la prospettiva rimane la stessa tra la 2°vignetta e la 3°, ma il ramo sovrastante Tex e Carson e' decisamente diverso tra le due vignette.

Copertina · 2/3 — Jordi Bernet

Una copertina indubbiamente diversa dal solito, abbastanza spoglia di particolari, ma molto intensa soprattutto nello sfondo dei soldati a cavallo. Insomma, una copertina che puo' rientrare nella media delle belle copertine di Tex.

Overall

3/3

Spero che l'editore abbia fatto bene la pianificazione delle uscite del Texone, insolitamente anticipato di 6 mesi rispetto all'uscita regolare. Questa speranza deriva dal fatto che mi sto abituando all'ottimo livello dei disegnatori (e anche Nizzi sembra dare il meglio di se) reclutati per questa impresa da 224 pagine. L'anticipo dell'uscita del Texone ha creato in me diverse aspettative, soddisfatte in ottima parte da questo Speciale. Che dire .. continuate cosi'!

MM