dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Non mi ricordo dove ho messo l'arma a raggi. . l'hai vista?

Martin Mystère G2 “Xanadu”

pubblicato
29.09.1996
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto6/7
Sceneggiatura6/7
Disegni5/7
globale83%
in questa pagina · 4 sezioni
  1. Soggetto · 6/7 — Alfredo Castelli
  2. Sceneggiatura · 6/7 — Alfredo Castelli
  3. Disegni · 5/7 — Paolo Morales Fabio Grimaldi
  4. Copertina · 3/3 — Giancarlo Alessandrini

Soggetto · 6/7 — Alfredo Castelli

Da troppo tempo si aspettava una risposta alla sparizione del murchdna, e la storia non smentisce le attese. Castelli imbastisce un racconto sontuoso in cui muove senza pretestuosità Martin, Orloff, Travis, Altrove, Kut Humi e i cattivi di turno. I flashback danno linfa alla storia e ancor più spessore al tormentato duo Mystère-Orloff e l'inizio alla E.R. catapulta nel cuore della storia. In mezzo a troppe storie eccessivamente nozionistiche in cui il nostro sembra fare solo il pedante e/o il fortunello, Castelli regala un gran bel fumetto.

Sceneggiatura · 6/7 — Alfredo Castelli

Il Buon Vecchio Zio Alfredo ha un plot con tanta carne al fuoco, ma la sceneggiatura non ha nulla a cui invidiare al soggetto. Quando la serie, senza perdere le sue peculiarità "didattiche", scende nell'intimo dei personaggi il tono, a mio parere, ci guadagna e i risultati sono lusinghieri. La ricostruzione di Martin dell'antico rapporto con Orloff è vibrante e sentita, e Castelli si abbandona persino a inusuali tocchi di poesia (l'incipit sui versi di Coleridge, il volo di Martin-volo dell'uccello, la sua ascesa alla lamasseria scandita dal mantra dei monaci).

Due appunti soltanto: il BVZM, nelle sue reazioni, più che in una plausibile condizione di nervosismo e frustrazione per l'handicap sembra un despota da B-Movie. E poi: perchè nessuno dei suoi amici ha ricordato nel corso degli anni a Martin dell'arma a raggi, e, allo stesso modo, perchè nessuno ha fatto notare a Orloff il suo nuovo look (sono cose che passano inosservate? O la spiegazione sta nel destino castelliano?)

Disegni · 5/7 — Paolo Morales Fabio Grimaldi

Tra i disegnatori in Alessandrini-style, il tratto di Morales non è tra i miei preferiti. Meglio Torti o Filippucci. Soprattutto le facce dei personaggi (e quella di MM in particolare) mi sembrano in molte vignette un po' sciattine, come buttate giù di fretta, con quelle tre lineette diagonali a fare da zigomo. Nel corso dell'albo mi hanno convinto assai poco le facce arrabbiate di Mystere in carrozzella, più da "cattivo" che da isterico (ma forse è Castelli che le ha volute così, v.Sceneggiatura). Comunque l'albo gigante è certo un onore, ma anche un onere non da poco e Morales, con l'aiuto di Grimaldi, si è disimpegnato per le 248 tavole con buoni risultati e senza cadute di tono.

Copertina · 3/3 — Giancarlo Alessandrini

Forse lo sfondo non è molto dettagliato e Orloff sembra avere in testa più una noce di cocco che una maschera, ma l'effetto della mega-copertina e dei due arcinemici che lottano in primo piano è troppo, troppo suggestivo.

Overall

3/3

La vicenda a un fascino indescrivibile per i cultori della serie, e su Martin Mystère bisogna spesso (troppo spesso) aspettare gli albi fuori serie per leggere del fumetto e non solo del nozionismo a buon mercato. Stavolta l'albo gigante non richiede di avere sottomano 50 numeri vecchi per capirci qualcosa e per di più apre interessanti prospettive. Orloff buono? Chissà....

PO