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Soggetto · 6/7 — Giancarlo Berardi
Grande soggetto di Berardi, che seppur riprendendo un tema gia' molto illustrato come il penitenziario da cui non si puo' fuggire, riesce a imbastire una storia credibile e realistica come al solito. La giustizia intesa come ingiustizia al centro (e non e' una novita') di tutto. Se non attibuisco i voti massimi, e' solo perche' con Ken Parker bisogna tenerseli da parte per storie come "I Selvaggi". Personalmente, dopo l'ottima prova del minitexone, vorrei Berardi alla prova con un Texone: sono sicuro che uscirebbe un piccolo capolavoro, magari inusuale per Tex, ma comunque eccezionale.
Sceneggiatura · 6/7 — Giancarlo Berardi Maurizio Mantero
Bella introduzione in cui ci viene mostrato l'ambiente circostante la prigione, le everglades, il miglior guardiano della stessa. Ben raccontato il clima della prigione, il dramma di chi vede spegnersi le sue speranze, la crudelta' e il cinismo sia dei condannati che delle guardie che spingono i piu' deboli alla disperazione. Su tutti i personaggi emerge, come al solito, Ken che riesce a mantenere intatta la sua umanita' anche in un posto come questo.
Disegni · 5/7 — Pasquale Frisenda Laura Zuccheri
Tipico tratto parkeriano che racconta benissimo tramite le vignette la sceneggiatura. Diverso dal solito Ken, che comunque mi piace anche cosi' disegnato.
Copertina · 3/3 — Ivo Milazzo
Sintetizza benissimo tutto il concetto della storia: la fuga e la sofferenza.
3/3
Il formato bonelliano giova non poco alla lettura della storia rispetto al Ken Parker Magazine. Giusta anche la scelta di uscire con un albo semestrale che dovrebbe permettere il mantenimento della qualita' (ottima) raggiunta, obiettivo difficilmente raggiungibile con una periodicita' inferiore.





