dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

I dolori del giovane Nathan

Nathan Never AL96 “La giovinezza di Nathan Never”

pubblicato
07.08.1996
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto6/7
Sceneggiatura5/7
Disegni1/7
globale52%
in questa pagina · 4 sezioni
  1. Soggetto · 6/7 — Bepi Vigna
  2. Sceneggiatura · 5/7 — Bepi Vigna
  3. Disegni · 1/7 — Nicola Mari
  4. Copertina · 1/3 — Claudio Villa

Soggetto · 6/7 — Bepi Vigna

Grande il soggetto di Bepi Vigna che ci offre l'ultimo (per ora) tassello della vita di Nathan. Vengono chiusi diversi discorsi in sospeso e vengono introdotti degli ottimi personaggi come gli amici di Nathan, lo zio Livius e conosciamo meglio Sada Skotos fin'ora rimasta ai margini di altre storie. Elemento centrale e' il fatto che veniamo a conoscenza degli avvenimenti che hanno portato Nathan a tradire Laura con Sara McBain e il tutto e' ben costruito e credibile. Unico limite e' che la storia puo' essere apprezzata solo dai collezionisti di Nathan, a cui chiaramente interessa la vita del personaggio, e non dai lettori occasionali.

Sceneggiatura · 5/7 — Bepi Vigna

Davvero buona anche la sceneggiatura, sempre di Vigna. Ottimi i dialoghi e il "montaggio". Mi piace la narrazione della storia fatta dal Nathan anziano, introdotta da Vigna gia' nell'Almanacco del '95. Buona la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto degli amici di Nathan. Da segnalare che il titolo della storia si trova dopo una introduzione di ben 36 pagine (la piu' lunga mai realizzata, che batte le 14 pagine del numero 1 e le 15 della storia dello scorso almanacco). L'unico aspetto negativo sta' proprio in queste 36 pagine in cui Nathan viene a incontrare (scontrarsi) proprio con le 3 persone che formeranno con lui la squadra di scorta della McBain in seguito: una coincidenza un po' incredibile.

Esclusivo!

Ebbene sé, Nathan invecchierà

Bepi Vigna risponde a recensione e commenti

Disegni · 1/7 — Nicola Mari

Mai visto un Nicola Mari cosi' brutto. Il suo tratto gotico e suggestivo delle prime storie disegnate per Nathan si e' trasformato con gli anni in un tratto piu' complicato e sgradevole. Al posto del tratto schematico e pulito de "L'Abisso delle Memorie" troviamo oggi un infinita' di trattini che danno una strana sensazione di "sporco". Palazzi e interni appaiono fatti in fretta. Sembrano solo schizzi preparatori per il disegno vero e proprio (vi invito a guardare il corridoio della vign.6 a pag.115). Questa dovrebbe essere l'ultima storia di Mari, che passa allo staff di Dylan Dog.

Copertina · 1/3 — Claudio Villa

Come per le copertine degli Almanacchi '94 e '95 anche questa e' stata affidata a Claudio Villa. Nelle prime due aveva gia' mostrato di non essere completamente a suo agio con Nathan e la fantascienza, soprattutto se facciamo il confronto con le magnifiche copertine di Tex. Questa volta la copertina e' davvero brutta: brutto il volto di Nathan, brutta la 'pistolina' e brutti i palazzi sullo sfondo. Brutti pure i colori (da non imputare a Villa).

Overall

3/3

Se dal punto di vista grafico 'ho tirato qualche mazzata' di tutt'altro tono e' la valutazione della storia. L'albo avrebbe sicuramente un totale piu' alto se la parte grafica non influisse cosi' drammaticamente. Ritengo quindi giusto un overall di 3.

GG
Giovanni Gentilitutti i suoi articoli