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La stagione 2004-2005 di Tex


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I quattro dell'Ave Maria (non ci resta che pregare)

Boselli

Purtroppo la sua attuale presenza non è quella di un futuro curatore, ma quella di una guest star. Boselli è oggi un autore saltuario che firma storie di ottima qualità, innovative e coraggiose come l'ultima Colorado Belle, ma il suo recente apporto quantitativo non è tale da lasciare un'impronta marcata sulla serie, da far sì che il suo stile faccia scuola e diventi il nuovo punto di riferimento per il tanto auspicato “rinnovamento nella tradizione”. I tempi dell'alternanza quasi alla pari con Nizzi sono, ahinoi, lontani.

Manfredi

In quanto “nome nuovo” dovrebbe essere già di suo una buona notizia, ma sappiamo bene che il suo contributo è da ritenersi una tantum. La pista degli agguati fu infatti scritta oltre dieci anni fa, ai tempi della crisi creativa di Nizzi e prima del varo di Magico Vento, mantenuta per anni e anni in un cassetto della casa editrice per oscuri motivi; forse, chissà, perché ritenuta “poco adatta”? Del resto lo si era pensato anche per quel capolavoro di “Oklahoma”. E' comunque assai improbabile vedere Manfredi cimentarsi nuovamente sulle pagine di Tex, non solo per gli altri suoi impegni (Magico Vento e una nuova serie di prossima pubblicazione) ma anche perché non ha mai fatto mistero di non apprezzare particolarmente il personaggio. Peccato, perché in questa sua unica e sottovalutata prova c'erano tutti i presupposti per una proficua collaborazione. “Che cosa sarebbe accaduto senza i guardiani?”, si chiedeva giustamente Fernando Congedo nella sua recensione alla storia. Aggiungiamo: che cosa scriverebbe oggi Manfredi, dopo aver grandemente affinato il suo senso del West con oltre cento numeri del suo magnifico Magico Vento?

Ruju

Dopo l'Almanacco 2004 non se n'è più parlato. A breve partirà la sua nuova miniserie Demian, ma di continuare a scrivere per Tex non se ne sa proprio nulla. Quel che si sa è che la sceneggiatura pubblicata nel 2004 era stata scelta fra quattro/cinque presentate e, secondo alcune indiscrezioni, ora la redazione starebbe riconsiderando come papabile qualcuna di quelle a suo tempo scartate. Non possiamo quindi escludere che il nome di Pasquale Ruju possa tornare a campeggiare nella seconda di copertina di Tex, ma questo non significherebbe di per sé un suo arruolamento definitivo, bensì un più prosaico ripescaggio di magazzino. D'altronde, con la storia di Manfredi la SBE ha dimostrato di essere capace di “scongelamenti” ben più arditi! Fossimo noi a decidere, gli concederemmo almeno una seconda possibilità. Nella terra dei Klamath non sarà stata una storia eccezionale, ma ci abbiamo visto comunque un Tex e un Carson più che accettabili.

Faraci

Ha dichiarato apertamente e in più riprese che scriverà per Tex, pertanto non è lecito dubitarne. La sua prima sceneggiatura è da tempo in lavorazione sotto le abili mani dei fratelli Cestaro. Non solo: con un Boselli diviso fra Dampyr, Tex e Zagor, Faraci potrebbe un domani diventare il nuovo sceneggiatore prevalente di Tex, se non fosse che la sua seconda sceneggiatura è ancora nel grembo di Giove (per tacere delle altre), i tempi si annunciano molto più lunghi del previsto e il Nostro è tuttora impegnato su molti fronti (Brad Barron, Diabolik, Dylan Dog, la Marvel...); troppi, considerando che a suo tempo Nizzi fu addirittura forzato a lasciare il suo Nick Raider per dedicarsi interamente a Tex.

Per essere segnali, non sono granché incoraggianti.

E infine...

E' opportuno ricordare che prima o poi vedrà la luce anche un Texone scritto da Gino d'Antonio, un appuntamento che si annuncia assolutamente imperdibile per gli amanti di Tex, del West e del fumetto avventuroso. Ma per vari motivi, fra i quali quello anagrafico, presumiamo che si tratterà dell'omaggio di un grandissimo autore a un altrettanto grande personaggio. Soltanto immaginare che possa essere d'Antonio l'uomo che salverà Tex sarebbe un insulto al buon senso. Possiamo però rammaricarci del fatto che se questa decisione fosse stata presa vent'anni fa forse gli eventi avrebbero preso una piega diversa.


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