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Un nuovo editore francese in Italia

nelle librerie nostrane arriva IMHO
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Un nuovo editore francese in Italia
 

Un nuovo editore francese in Italia

La casa editrice IMHO - acronimo di In My Humble Opinion (a mio modesto parere, sigla usata spesso nelle mailing list e nelle chat) - nasce nel 2003. E' un piccolo editore che resiste alla facilità, come possono scoprirlo da qualche settimana anche i lettori italiani.

Quella che segue è un'intervista col direttore editoriale, Benoît Maurer, che viene da un'esperienza giornalistica di redattore capo a "Japan Mania", dove aveva coltivato i contatti con quella che é oggi uno dei suoi autori-faro: Junko Mizuno.

Le inquietanti sirene di Junko Mizuno

(c) Junko Mizuno-IMHO

Le inquietanti sirene di Junko Mizuno<br><i>(c) Junko Mizuno-IMHO</i>

Nato in Cina (Manciuria) nel 1946, Hino si ritrova poco dopo la nascita in un Giappone devastato l'anno prima dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki, che influenzeranno moltissimo la sua produzione. Rivoluziona il manga d'orrore, con uno stile estremamente ostentato, crudo, allucinato. Opera anche nell'animazione e nel cinema (é uno dei realizzatori della serie gore culto Guinea Pigs). In Italia é stato pubblicato solo un titolo, "Visioni d'Inferno", nel 1992 dalle edizioni Telemaco, oggi di scarsa reperibilità. Junko Mizuno è nata in Giappone nel 1973. Unisce disegni estremamente "carini", come dice lei stessa, a temi malsani, bamboline trash coloratissime dagli occhi lucenti di stelle in ambienti estremamente cinici. Nekojiru è lo pseudonimo di una giovane che riscosse un certo successo sulla rivista Gâro per il suo humour mordace e stridente. Morta suicida nel 1998, il suo pseudonimo é stato ripreso dal suo compagno, che vi ha aggiunto un Y e ha continuato la sua opera in suo onore. Otto Nuckel è un artista tedesco nato nel 1888. Negli anni '30 sviluppa, soprattutto con la tecnica allora rara delle incisioni su piombo, una grande attenzione al bianco e nero. Le opinioni di Maurer si vorranno pure "umili" ma sono chiarissime. Innanzitutto, mette in avanti una vocazione trasversale e multidisciplinare, con l'edizione di musica (soprattutto elettronica) e video (film, documentari, cortometraggi). Accanto ai saggi, in BD la sua produzione, definita underground e ad ogni modo innegabilmente differente, va da Hideshi Hino a Junko Mizuno, da Nekojiru a Otto Nuckel. Eppure, seguite l'intervista e scoprirete che un filo rosso fra tutte queste scelte audaci c'é!

IHMO é da poco distribuita anche in Italia...

Si, da Pegasus. Abbiamo scoperto, guardando a questo mercato, una concordanza di spirito con cose fatte ad esempio da Coconino Press, come in Spagna da LaCupula. Del manga d'autore cominciava ad essere prodotto qui e là in Europa… Ci piacerebbe che si creassero delle vere e proprie sinergie editoriali con questi Paesi, che fosse possibile organizzare scambi, incontri, eccetera. Abbiamo dei progetti con testi che vorremmo stampare contemporaneamente in italiano, francese e spagnolo. Sarebbe bello per noi incontrare editori o artisti che dividono i nostri stessi gusti e mettere in piedi dei nuovi lavori.

Il primo titolo pubblicato é "Destin" di Otto Nuckel… scelta strana, un artista espressionista tedesco con un volume muto di qualche centinaio di pagine…

In effetti la prima pubblicazione avrebbe dovuto essere Junko Mizuno, ma per ritardi nel planning é stata questa. E la traduzione é... facile!

Lavorare su Nuckel é investire su un fondo, un patrimonio culturale. Non pubblicheremo molti libri l'anno così, ovvio, ma ci tenevamo. E' stato un colpo di fulmine, trovare delle informazioni é stato difficilissimo e comunque ce n'erano davvero poche: Tori Miki è nato nel 1958, e ha ricevuto vari premi: nel 1994 il Seiun Award, nel 1995 il Bashung Manga Award; ricercatore sui fumetti, cronista, é riconosciuto come uno dei capi di fila della cultura alternativa in Giappone. In Francia é conosciuto per aver sceneggiato "Patlabor WXIII". la corta biografia che abbiamo inserito nel volume é tutto cio' che era disponibile. "Destin" é stato il suo unico romanzo grafico, era più che altro un illustratore di copertine di libri.

Il 90% della nostra produzione comunque resta giapponese. Adesso in Italia da giugno arriverà anche Junko, con "Cinderalla", e da settembre "Intermezzo" di Tori Miki, con 4 libri perfettamente indipendenti, leggibili separatamente.

il delirante mondo di Tori Miki

(c) Miki-IMHO

il delirante mondo di Tori Miki<br><i>(c) Miki-IMHO</i>

Le vostre produzioni sono -diciamo- confidenziali. Anche Junko Mizuno?

Resta un pubblico ovviamente più ristretto rispetto al manga tradizionale, questo é certo, con tirature di pochissime migliaia di esemplari, ma comincia a raccogliere non pochi apprezzamenti. Ad esempio la Triennale di Milano, che ne espone alcune tavole nella sezione Asian Wave, l'ha invitata in Italia.

Come hanno reagito i lettori al colore e al senso di lettura occidentale?

Relativamente bene, sapendo che era una volontà dell'autrice stessa. L'adattamento é stato seguito dall'autrice, comprese le onomatopee, noi abbiamo solo rispettato le sue scelte e i lettori hanno seguito.

Pure Trance

(c) aventi diritto

Pure Trance<br><i>(c) aventi diritto</i>

I primi 3 libri che abbiamo pubblicato, "Cinderalla", "Hansel & Gretel" e "La sirenetta" erano adattati da favole, comandati dall'editore, li considero come pietre posate per definire il suo universo, più di valore illustrativo che per la storia, mentre "Pure Trance" comincia ad essere più compiuto, con una strutturazione di pagina più organica e studiata. Al 32° festival il libro di Hino "Panorama de l'Enfer" era candidato nella categoria "Meilleur Album" (poi vinta da Marjane Satrapi con "Pollo alle Prugne"). In Francia, oltre che sui supporti specializzati, é stato recensito su Télérama, Les Inrockuptibles, LeMonde. Il risultato é più personale e hard core che i precedenti.

Hideshi Hino ha ricevuto una candidatura ad Angoulême 2005...

C'é stata indubbiamente una riconoscenza critica. In termini di lettori, restano pubblicazioni relativamente di nicchia. "Panorama de l'Enfer" é un libro oltranzista, fatto di allucinazioni, scarnificazioni, automutilazioni, non é evidente.

L'elegante ed etereo Piqueur

(c) aventi diritto

L'elegante ed etereo Piqueur<br><i>(c) aventi diritto</i>

Fai una distinzione fra manga d'autore e manga commerciale? Ti é scappata l'espressione prima...

A dire il vero non sono per questo genere di definizioni. Fin dall'inizio noi siamo stati inquadrati come "manga alternativo", underground… devo aver preso l'abitudine a fare distinzioni convenute! Meglio parlare di manga di qualità. Se devo proprio fare una distinzione, la farei a livello dell'artista: manga d'autore é allora quello di una persona cosciente di cio' che mette in opera, del suo progetto, e che ha uno sguardo lucido sul suo lavoro. Mi disturba il messaggio implicito che nel manga cosiddetto d'autore debba esserci un messaggio più alto, profondo, letterario; credo che si tratti piuttosto dell'attitudine dell'autore, della sua ricerca grafica, piuttosto che di una specificità o intelligenza del messaggio.

Ci hanno definiti "manga indipendente". Questo al limite non é errato, se si pensa ad un personaggio come Suehiro Maruo e alla sua posizione in Giappone. Pero' se guardiamo a Junko Mizuno o anche Hino, ci sono un piacere e un modo di raccontare che non si possono associare allo stesso titolo a manga anch'essi definiti d'autore come quelli di Taniguchi per esempio. C'é un lato decisamente pop.

Allora sono le intenzioni dell'autore che determinano la coerenza della vostra linea editoriale?

C'é prima di tutto una comunione di spirito grafica fra questi artisti. Mizuno adora Hino e vi fa a volte riferimento, ha lo stesso spirito ironico e cinico,lo stesso humous culturale dei film degli anni '60-'70. Atsushi Kaneko è nato nel 1966 e pubblica "Bambi" per la prima volta nel 1998 sul magazine "Comic Beam" e la completa in 6 tomi nel 2001. Nel 2005 Kaneko ha sperimentato anche la regia. Ci sono dei fili rossi, nei gusti e nei riferimenti filmici e letterari, fra Hino e Maruo.

Il vostro ultimo titolo fumetto, "Bambi" di Atsushi Kaneko, é di sapore decisamente americano.

Un atipico Bambi

(c) aventi diritto

Un atipico Bambi<br><i>(c) aventi diritto</i>

Vero. Diciamo che c'é un ponte gettato verso gli USA, avendo in programma la riedizione un autore SM americano degli inizi del XX secolo, e un progetto con un fotografo giapponese che ritrae le bidonvilles dell'America Latina.

In giro per la rete


IMHO
sito ufficiale della casa editrice Cos'altro c'é in programma, al di là del fumetto?

Un libro sulla "Categoria 3". E' il marchio che veniva impresso a Hong Kong ai film censurati, perché troppo gore o sex, con un discorso piuttosto politicizzato in rapporto a vari temi sociali. In Italia per il momento vedrete soprattutto la sezione fumetti, é più arduo esportare le altre nostre attività.

Con prodotti cosi diversi, immagino avrete delle difficoltà a definire il vostro lettore-tipo…

Siamo stati molto sorpresi il primo anno ad Angoulême. Un pubblico giovane per Junko, sui 14 anni, delle lolita goticheggianti che adoravano il lato carino e orrorifico al tempo stesso. Quest'anno abbiamo portato in Francia Shizuka Nakano, per "Le Picqueur d'étoile" (Il ladro di stelle). Lavora su un gusto rétro anni '70 unicamente con dei retini; eppure, anche qui, lettori giovani.

Per Hino e Maruo, pubblico maschile, un po' più adulto per quest'ultimo, non pochi gotik che ascoltano metal per il primo. In Giappone alcuni di questi autori sono stati pubblicati sulla stessa rivista, "Gâro", quindi nonostante tutto c'é una certa coesione di lettorato. Una relativa sorpresa é stato Nekojiru: abbiamo scoperto che i bambini adorano i gatti che fanno stupidaggini e a volte cattiverie totalmente gratuite. Ovviamente non colgono cio' che c'é dietro, ma sono un pubblico più sensibile di quello originariamente previsto, adulto, che non apprezza molto perché non é ben disegnato; noi lo proponevamo alla stessa tipologia di lettori che gioiscono del cinismo di Junko o persino Hino… e invece!