|
|
||
| ||||||||
|
Un deciso ritorno al passato per il BVZM, che speriamo gli assicuri un futuro.
Corsi e ricorsi. . . E volai, e precipitai. . .
|
|
Come ampiamente anticipato e annunciato nei mesi scorsi, inizia in quest'albo l'auspicata (e auspicabile) rinascita per il Detective dell'Impossibile, e Castelli prova a rimettere in moto la ruota del destino del suo personaggio chiudendo un ciclo per iniziarne uno nuovo ripartendo proprio dall'inizio delle vicende del BVZM, portandolo indietro di ventitre anni in quel mare delle Azzorre che tutti i lettori della prima ora delle avventure del nostro amico archeologo ben ricorderanno.
Qualche parola, prima di parlare della storia raccontata in quest'albo, sulla scelta editoriale che vede la sua attuazione in questa estate del 2005.
E' un Martin dubbioso dall'inizio alla fine, quello che si incontra nelle pagine di questo albo (potremmo definirlo un Martin leggermente Moralesizzato...), messo di fronte ai propri precetti morali in contrasto con la sua curiosità di scienziato nel momento della decisione chiestagli da Kut Humi, un Martin preoccupato dell'incolumità della propria famiglia che oggi esita, contrariamente a quanto avrebbe fatto in passato, nell'aprire l'ennesimo misterioso pacco trovato sulla soglia. Chi scrive ha apprezzato il ritorno di Orloff, un personaggio che si è evoluto come forse ad altri della serie non è stato consentito, nei panni di collega bravo-come-se-non-di-più di Martin, anche se (e credo di non essere il solo) si prova una certa nostalgia per la sua versione villain. Ben caratterizzati, anche se un po' troppo stereotipati, i comprimari "del nostro tempo", siano essi scienziati dalle grandi capacità o militari ottusi oggetto di scherno e critica. Uniche note stonate, forse, sono la pochezza degli atlantidei, che si limitano ad esporre un credo no-global e lamentarsi della reazione del potere, e i siparietti comici dei monaci tibetani. Il disegno è efficace e sufficientemente drammatico, con una bella scelta di neri e bianchi molto netti e definiti che abbiamo trovato molto adatti al tono della storia ma, forse, un po' troppo dark per le caratteristiche della serie. In conclusione, un buon ri-inizio, foriero di buoni sviluppi. Vorremmo, anche se forse è superfluo, raccomandare al BVZA di mettercela tutta per non deludere i suoi tanti "nipotini". Lunga vita a Martin! |
||||
|