Toni Bellasalma n.1 “Sfida con la morte”

Sbarca in edicola la nuova serie targata Bugs Comics

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Non si può non riconoscere alla Bugs Comics di Gianmarco Fumasoli un certo coraggio nel proporre oggi una nuova serie da edicola. Evidentemente la casa editrice, nonostante gli orizzonti particolarmente nebulosi per il fumetto, crede nel progetto Toni Bellasalma (ve ne avevamo già parlato qui).
L’idea nasce per merito di Luca Blengino – nome già ben conosciuto in casa Bugs Comics – che adatta alla serie il personaggio di una sua storia pubblicata nel 2022 nell’antologia Halloween Killers.
L’autore piemontese gioca in casa, scegliendo una Torino particolarmente oscura e misteriosa come cornice per le avventure di un detective molto particolare, che sul biglietto da visita si definisce “specialista in situazioni assurde”.
In questo primo numero mette in mostra le sue abilità di consulente di stocastica esoterica, in cui utilizza formule matematiche per manipolare a basso livello la realtà. In sostanza una blanda forma di magia, utile per togliersi d’impaccio da situazioni pericolose o quasi disperate.
Già da questo episodio ci accorgiamo di trovarci di fronte ad un personaggio che, nonostante le tematiche horror, ha poco a che fare con illustri predecessori avvezzi a scenari simili come l’eroe di casa Samuel Stern o lo sclaviano Dylan Dog.

Niente tormenti psicologici, nessuno spleen esistenziale: Toni Bellasalma caratterialmente è un ibrido tra l’irriverenza di John Doe, il cinismo di John Constantine e la placida pigrizia di un Jeffrey Big Lebowski.
Se già il nome dato al protagonista (insieme alla sua cialtronesca immagine in copertina) ci suggerisce toni da commedia, le pagine di questo Sfida con la morte confermano la vena ironica suggerita dagli autori.
L’horror viene filtrato attraverso la leggerezza di luoghi dal nome assurdo (l’ufficio di Toni si trova nel retro del Baretto di Gino l’Abusivo), da serial killer battezzati con nomignoli come “Mister Due-Cacciaviti” o “I Cannibali Gourmet” e  da comprimari dal curioso profilo (come l’inetto vice questore Peroni).
In questo primo episodio – in cui Toni dovrà fermare proprio un sanguinario serial killer conosciuto come “Spaccamani” – l’equilibrio tra horror e comico non sempre funziona e alcune soluzioni sembrano un po’ troppo frettolose. Inoltre, l’esiguo numero di pagine (66) non lascia spazio ad un’adeguata caratterizzazione dei personaggi, regalando invece un’impronta decisa al character principale, assoluto protagonista.

La parte grafica è affidata ad Antonio Di Caprio che consegna un buon lavoro, perfettamente in linea con l’immagine anni ‘90 del personaggio. L’approccio realistico utilizzato trasmette bene la realtà torinese in cui si muove Toni, passando anche con una certa disinvoltura tra i diversi contesti che la sceneggiatura richiede.

Un primo numero che farà felici i lettori meno tradizionali dell’horror, quelli più propensi ad accettare una forte commistione di generi come ci propone questa nuova uscita Bugs Comics.
A decretarne il successo sarà come sempre il pubblico: trent’anni fa le probabilità sarebbero state alte, oggi forse un po’ meno.

Stefano Paparella

"Quando il gringo incontra il messicano col coltello, il gringo è un uomo morto"

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