“The Killer”
di Matz e Luc Jacamon

Lezioni di moralità da un killer sociopatico

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7.5/10

Nell’ottobre 2023 Mondadori, nella collana Oscar Ink, pubblica l’opera The Killer di Matz e Luc Jacamon con l’intrigante sottotitolo “L’integrale”. L’operazione – utile a sfruttare il traino dell’adattamento cinematografico realizzato da David Fincher con Michael Fassbender come protagonista – è, invero, alquanto ingannevole.

Il volume infatti raccoglie solo i primi sei volumi (su tredici) della serie, ma è comunque un buon modo (gli ultimi sette volumi sono ancora inediti in Italia) per approcciarsi all’opera di Matz (Alexis Nolet) e Luc Jacamon.

Il killer senza nome protagonista dell’avventura è un uomo solitario, cinico, freddo e silenzioso che, nelle lunghe attese che precedono il compimento delle sue missioni, si lascia andare a sofismi filosofici atti a giustificare e spiegare la “naturalezza” del suo mestiere.

Ne viene fuori una prima parte fortemente lucida e critica che, con ragionamenti giustificatori, mette in luce l’ipocrisia della società contemporanea, delle relazioni umane e, non da meno, dello stesso protagonista.

Tale castello di carte ben articolato e “funzionale” alla definizione del personaggio, nonché alla critica dei costumi contemporanei, crolla al primo imprevisto professionale del protagonista.

Non appena il rispetto delle ferree “regole” che il Killer si è imposto viene meno, ecco che la “vita” e le emozioni umane prendono il sopravvento. Inizia così una seconda parte dell’opera meno lineare, più viva e più dinamica: il plot si fa più stratificato, così come i personaggi. Gli ambienti variano, le relazioni maturano, la situazione precipita e l’avventura procede con più forza ed emozione.

Un’opera intelligente e una scrittura furba e misurata quella di Matz, che sa alternare lucida violenza a serafica avventura. L’opera è sopratutto perfettamente completata dalle spettacolari tavole di Luc Jacamon che gioca con i colori, i ritratti, la bellezza e la struttura della tavola regalando al lettore, in ogni immagine, un piccolo capolavoro.

Il giudizio complessivo sull’opera, seppur più che positivo, rimane comunque in stand by in attesa di poter, prima o poi, veder pubblicata in Italia la conclusione della serie.

VOTO
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Pasquale

Cominciai a correre. Finché i muscoli non mi bruciarono e le vene non pomparono acido da batteria. Poi continuai a correre.

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