“Golden Gai. Le notti di Tokyo” di Kazuo Kamimura

Il cinema, il fumetto, la città, la perversione sessuale e le notti a Tokyo, un mix di bellezza artistica

/
1 min read
8/10

Su “Pequod • Fumetti e mondi possibili“, il canale YouTube di Michele Tarzia, vi suggeriamo l’interessante video recensione di “Golden Gai – Le notti di Tokyo” di Kazuo Kamimura.

Rintaro Hibiki, regista di pellicole pinku eiga (film erotici softcore), viene sedotto dalle donne che incontra nel “golden district” di Tokyo. Una bella ragazza sembra il ritratto giovanile di una famosa attrice dell’era del cinema muto… e così ha inizio il manga in questione.

L’arte di Kazuo Kamimura si incrocia con il quartiere storico del Golden Gai a Tokyo. Ne scaturisce un incontro culturale spinto dalle passioni e dalle voglie di scoperta e perversione sensuale. Un fumetto dalle forti tinte scure nella pura visione di narrazione. Kamimura imbastisce bene il parallelismo con il cinema nipponico, omaggiando anche quel maestro di nome Yasujirō Ozu.

L’arte di Kamimura, nel suo genere che lo rappresenta di più – il gekiga – è capace di realizzare un’opera così corposa da sentire i profumi e gli odori dei luoghi e dei personaggi che racconta. In questo video Tarzia ne parla in dettaglio.

0
VOTO

La Redazione

La redazione può esistere o non esistere, ma non potrete mai verificarlo! Il gatto di Schrödinger ci spiccia casa!

Articolo precedente

Kalya n.13 “Nozze regali”

Prossimo Articolo

Zagor lo Spirito con la Scure (Gazzetta dello Sport)

Ultimi Articoli Blog