XLVII Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo 2022

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La Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo – edizione 2022

Villa Queirolo
Villa Queirolo

Dal 1° al 9 ottobre si è tenuta a Rapallo la XLVII Mostra Internazionale dei Cartoonists, un evento caro agli appassionati del fumetto e ancor più agli autori e a chi gravita attorno a questo mondo. Piccolo festival completamente gratuito, con spazi limitati e un numero calcolato di eventi per il pubblico, in realtà nasconde – e neanche più di tanto – un grande cuore e una passione smisurata per il mondo della Nona Arte. Per l’edizione 2022 l’associazione culturale Rapalloonia ha organizzato la mostra “Un mondo di fumetti – l’incredibile avventura del gruppo BIERRECI” in onore di tre grandi Maestri del Fumetto: Luciano Bottaro, Giorgio Rebuffi e Carlo Chendi. Oltre alla mostra espositiva che è stata aperta per tutta la durata dell’evento, nei primi due giorni della manifestazione (1° e 2 ottobre) hanno presenziato molti autori per partecipare a incontri, dibattiti, premiazioni e sessioni di firme per il pubblico, il tutto tra le colline e il golfo che incorniciano la stupenda città di Rapallo.
La bellissima illustrazione ufficiale della XLVII Mostra Internazionale dei Cartoonists che raffigura alcuni dei principali personaggi creati da Bottaro, Rebuffi e Chendi è stata realizzata da Andrea Freccero, disegnatore Disney e attuale supervisore artistico del settimanale “Topolino”.

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La mostra

Esattamente 50 anni fa, per la precisione dal 30 dicembre 1972 al 13 gennaio 1973, si tenne la prima edizione della Mostra Internazionale dei Cartoonists a Rapallo, una convention di settore con l’obiettivo di tenere in contatto e mettere a confronto autori presenti e passati, nostrani e internazionali, e valorizzarne il lavoro e l’impatto artistico. A volerla, un gruppo di autori che andava sotto il nome di Studio BIERRECI, uno studio editoriale istituito pochi anni prima nel 1968 prendendo il nome dai fondatori Luciano Bottaro, Giorgio Rebuffi e Carlo Chendi – le cui le iniziali dei cognomi sono B R C, appunto – con l’idea di costituire un’associazione volta a tutelare gli interessi degli autori facenti parte e salvaguardare i rispettivi copyrights sulle opere e personaggi pubblicati dai vari editori. Successivamente, nel 1979, lo studio editoriale si allargò con altri soci e autori che già collaboravano da tempo: Antonio Canale, Tiberio Colantuoni, Enzo Marciante e Maria Luisa Uggetti. Oltre a questi vanno ricordati altri grandi autori che hanno contribuito come Franco Aloisi, Guido Scala, Egidio Gherlizza e i due giovanissimi Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo. Non solo un progetto editoriale ma un gruppo che, per le sue caratteristiche creative, le storie e i personaggi originali, verrà definito la “Scuola di Rapallo”.
Purtroppo l’avventura dello Studio Bierreci si concluse definitivamente il 31 dicembre 1985.

Il gruppo BRC - disegno di Ivo Milazzo
Il gruppo BRC – disegno di Ivo Milazzo

Negli anni la mostra ha accolto numerosi artisti di ogni calibro tra cui piace ricordare, in un elenco riduttivo, Mort Walker, Carl Barks, Hugo Pratt e Milo Manara. La mostra dell’edizione 2022 si è intitolata “Un mondo di fumetti – l’incredibile avventura del gruppo BIERRECI”, tenuta presso gli spazi espositivi di Villa Queirolo, e non poteva che essere dedicata ai 3 grandi autori che in quel di Rapallo hanno dato origine a tutto: Bottaro, Rebuffi e Chendi . Difficile descrivere in poche parole questi autori.

Luciano Bottaro è stato un indiscusso Maestro del Fumetto, inconfondibile per il suo tratto estroso e complesso, capace di meravigliare e stupire grandi e piccini e di allietarli creando e disegnando storie con personaggi come il piccolo pirata Pepito, il fungo Pon Pon, lo scorbutico Re di Picche, Whisky & Gogo, le Mattaglie e tanti altri, oltre ad aver dato un enorme contributo al fumetto Disney con le sue storie, le parodie (tra cui Il Dottor Paperus, Paperino e il Conte di Montecristo, Paperin di Tarascona) e il sapiente uso di personaggi come la strega Nocciola, Pippo, Paperino, Rebo il tiranno di Saturno e molti altri (l’elenco sarebbe davvero lungo), spesso in coppia con Carlo Chendi ai testi.

Giorgio Rebuffi ha scritto, creato o disegnato tantissimi personaggi di successo del fumetto umoristico tra cui Cucciolo e Beppe, Tiramolla, il lupo Pugaciòff, il gatto Ottag, oltre ad aver collaborato su storie Disney e con vari editori del settore.

Carlo Chendi è stato un celebre sceneggiatore, anzi, come piaceva definirsi, un cartoonist. Insieme a Bottaro e Rebuffi ha scritto pagine e pagine di fumetti non solo per i personaggi del gruppo BIERRECI ma anche per la banda Disney tra cui l’indimenticabile parodia de Il Dottor Paperus, le storie con Pippo e Nocciola, la saga di Rebo, e l’aver creato l’identità segreta di Paperino “Qu-Qu 7” (agente Quasi Qualificato 7) nella storia “Paperino missione Bob Fingher”, oltre ai personaggi dell’extraterrestre Ok Quack e del detective Umperio Bogarto disegnati da Giorgio Cavazzano.

All’inaugurazione sono intervenute autorità locali come il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco, l’assessore al turismo Elisabetta Lai, autori del fumetto e numerosi visitatori. In mostra tantissimi pezzi tra tavole originali e sceneggiature di Pepito, Pinocchio, Zio Paperone, Whisky & Gogo, Re di Picche, Pon Pon, Pugaciòff, l’Ape Maya (erano licenziatari in Italia dei fumetti del personaggio), oltre a foto, alle copertine originali di Faccini per i nuovi volumi della saga di Paperino e Rebo, ai volumi delle prime edizioni della mostra e all’atto costitutivo del Gruppo BIERRECI.

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La premiazione

L’evento clou del festival di Rapallo è la serata di premiazione che si è tenuta la sera di sabato 1° ottobre. Presso il famoso ristorante u Giancu si è consumata la classica cena dei cartoonists, un evento prettamente privato e riservato, al termine del quale vengono designati i vincitori del premio U Giancu e del premio PaChenTo. Storicamente il premio U Giancu nasce nel 1992 a seguito della scomparsa del disegnatore Antonio Canale con la voglia di premiare un fumettista comico, uno per l’avventura e dal 1996 anche un soggettista. La statuetta è stata creata graficamente da Emanuele Luzzati e rappresenta un Pulcinella “Giancu”. Il premio PaChenTo invece, dedicato a una giovane promessa in ambito fumettistico, è stato realizzato graficamente da Giorgio Cavazzano e rappresenta Carlo Chendi che veste i panni di Topolino e di Paperino (da questa combinazione viene il nome: PAperino, CHENdi, TOpolino).
Negli anni, tanti nomi famosi sono stati premiati al ristorante di Rapallo e quest’anno i vincitori del Premio U Giancu sono: Giampiero Casertano per il disegno realistico, Stefano Turconi per il miglior disegno umoristico e Teresa Radice per la migliore sceneggiatura, mentre il Premio PAChenTO come giovane promessa del fumetto è andato a Elisa 2B (Elliot Elisa Beli Borrelli).
Eccezionalmente per questa edizione sono state aperte le porte del ristorante per far assistere alla premiazione anche gli eventuali appassionati del festival trattenutisi in loco dopo cena.
Alcune brevi note sui premiati: Giampiero Casertano è un rinomato fumettista, noto collaboratore per la Sergio Bonelli Editore, soprattutto per Dylan Dog ma anche per altre testate; Stefano Turconi e Teresa Radice sono una coppia non solo professionale (lui disegna, lei scrive) ma anche nella vita e nascono professionalmente in Disney per poi seguire una strada indipendente con titoli di successo come “Il Porto Proibito” e “La terra, il cielo, i corvi;” Elisa 2B è una giovane illustratrice che ha realizzato il volume “La Chiamata” per Beccogiallo, ha collaborato per le fanzine di Attaccapanni Press e Bad Moon Rising Magazine, e attualmente lavora come 2D designer nel campo dell’animazione per Brown Bag Films a Dublino.

Al mattino successivo questi autori – tranne Casertano che non si è potuto trattenere – hanno incontrato il pubblico per una sessione di dediche e sketch in un clima sereno e piacevole grazie al quale è stato possibile scambiare qualche chiacchiera sulle loro opere: Radice e Turconi hanno raccontato a chi lo chiedeva alcuni retroscena su alcuni loro titoli (come p.e. la ricerca svolta dietro a certi scenari di Siena in Tosca dei Boschi) e Elisa 2B ha avuto modo di raccontarsi e di farsi conoscere anche attraverso “Fai Rumore – nove storie per osare”, un titolo pubblicato da Il Castoro e realizzato dal collettivo Le Moleste di cui fa parte, un gruppo di autrici che lottano contro il sessismo e le disparità di genere.

Non legato alla premiazione ma altro momento particolare della manifestazione è stato la Colazione con gli Autori. I visitatori che acquistavano il catalogo della mostra ricevevano un biglietto per partecipare all’estrazione di una colazione alla domenica mattina compresa di sketch insieme a 3 autori presenti: Greta Xella, Loris De Marco e Jackmoruz.

Gli incontri

Oltre che sede della mostra, Villa Queirolo ha offerto uno spazio per incontri, dibattiti e conferenze in cui erano presenti autori che si sono confrontati su temi specifici.
Sabato, durante l’incontro dal titolo “Ma i fumetti li fanno i robot? Conversazione sul diritto d’autore nell’epoca delle intelligenze artificiali” erano presenti Dottor Pira (pseudonimo di Maurizio Stefano Piraccini, autore di diversi libri a fumetti tra cui l’ultimo “Gabonzo. L’invincibile robot”), Matteo De Longis (lavora per Marvel e Sergio Bonelli Editore e autore del rivoluzionario “The Prism” per Bao Publishing), Alberto Aurelio Pizzetti (collabora con Disney, Sergio Bonelli Editore, Edizioni San Paolo, Éditions Dupuis), e un docente universitario competente in materia di AI, moderati da Manuel Enrico di Cultura Pop. La discussione verteva su quanto sia possibile per le intelligenze artificiali creare storie e disegni in base ad algoritmi e reti neurali addestrate, anche se poi si è virato più sulla tecnica tra digitale e analogico che sulla creatività. Tra il pubblico anche Ivo Milazzo, celebre co-creatore e disegnatore di Ken Parker e autore di successo, a intervenire sul dibattito.

Domenica, per l’incontro “La Bande Dessinée. Com’è cambiato il fumetto francese da Pepito ai giorni nostri” al tavolo erano presenti Federico Bertolucci (disegnatore Disney e non solo, molto apprezzato anche in Francia per opere in tandem con Brrémaud), Frédéric Brrémaud (sceneggiatore francese famoso per titoli come “Love”, “Brindille” e il recente “Le Vacanze di Donald” con Bertolucci di cui hanno narrato lo scambio creativo tra di loro) e Pietro B. Zemelo (sceneggiatore e disegnatore Disney e non solo, YouTuber che commenta fumetti in maniera tecnica,  attualmente al lavoro su un proprio graphic novel), moderati da Francesco Cascione di Lo Spazio Bianco. Ha cominciato a parlare Brrémaud ricordando il successo strepitoso del personaggio di Pepito in quegli anni in Francia (compare a tutti un sorriso a sentirlo pronunciare Pepitò). Si è proseguito descrivendo la differenza tra il pubblico italiano e quello francese, inteso nel genere e nell’età di fruizione: Bertolucci riportava che è normale in Francia vedere anche persone anziane e di sesso femminile in fila per un firmacopie (naturalmente ci sono di tutte le età e sesso). Alla base c’è un mercato e un sistema di distribuzione diversi tra i due Paesi per cui in Italia si è preferito da tempo immemore l’edicola mentre in Francia è la libreria che fa da padrona e l’offerta è più differenziata. Probabilmente è la strada che sta percorrendo e che deve percorrere il nostro Paese per sopravvivere, anche in vista della crisi delle edicole. Zemelo ha offerto il suo punto di vista tecnico spiegando come non sia solo la differenza del formato – la classica gabbia italiana a 3 strisce e 6 vignette contro quella francese a 4 strisce e 12 vignette – a far rimodulare la narrazione nella sequenza concatenata di immagini, ma anche i campi visivi usati nelle vignette. Proprio su quest’ultimo punto Brrémaud ha riportato il suo pensiero come autore francese che conosce bene anche il mercato italiano facendo un esempio: leggendo Tex sembra di guardare la scena di una singola vignetta attraverso la televisione, invece nel formato francese la singola vignetta è più “schiacciata” e il campo usato per raffigurare i personaggi è differente per cui sembra di vederla come al cinema.

Successivamente Ivo Milazzo ed Enzo Marciante, sotto la moderazione di Loris Cantarelli di FumoDiChina, hanno ricordato il gruppo Bierreci in veste di amici e collaboratori parlando dei propri esordi, di come sono venuti a contatto con lo studio e del piacevole clima che si respirava nell’ambiente in quegli anni.

La manifestazione è stata anche occasione per presentare il volume “Fort Express e altre storie” edito da Allagalla sulla serie umoristica creata da Luciano Bottaro.

L’ultimo incontro è stato quello con Paola Barbato (scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, nota soprattutto per Dylan Dog) e Mattia Surroz (disegnatore Disney e per Sergio Bonelli Editore) dal titolo “10 ottobre: vite in scadenza”, moderato da Manuel Enrico. “10 ottobre” è un’opera in 4 volumi pubblicata da Sergio Bonelli Editore, realizzata dai due autori presenti e vincitrice nel 2022 del Premio Romics del Fumetto come “Miglior Libro di Scuola Italiana”. Dal sito dell’editore, la presentazione riporta:

“In un mondo dove non esistono più disuguaglianze, povertà e malattia, vige una sola legge: la regolamentazione della morte. Si nasce come prodotti di laboratorio, con una data di scadenza impressa nel DNA. Sono sei le età limite possibili, e nessuno conosce la propria.
Richie sa che potrebbe morire il 10 ottobre, giorno del suo undicesimo compleanno. Ma un giorno incontra un misterioso gruppo di persone che ha un piano per far saltare il sistema di pianificazione della morte, in nome di qualcosa che tutti hanno dimenticato: la libertà…”

Ammette di averlo già raccontato in altre occasioni ma la Barbato spiega che probabilmente l’idea di un mondo in cui la vita ha una data di scadenza le era venuta al supermercato guardando le scadenze dei prodotti e pensando a cosa sarebbe successo se anche gli esseri umani ne avessero avuta una. Ha sviluppato l’idea e, senza alcun soggetto o sviluppo, è andata da Michele Masiero, direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore, per parlarne… e subito le è stato accettato il progetto. Quindi, di sua iniziativa, lei ha chiamato Surroz dicendogli – o forse intimandogli – che lui avrebbe fatto i disegni. È seguita una collaborazione molto bella e intensa dove la sceneggiatrice era coinvolta anche nelle scelte grafiche, su come realizzare i personaggi o quali colori usare per certe ambientazioni e sentimenti da far venir fuori. Surroz ha raccontato le sue difficoltà e il suo impegno nel rendere le espressioni di una recitazione minima dei personaggi (contrapposta a una sovra-recitazione) e di come raffigurarli nelle varie età. Non ha voluto leggere interamente la sceneggiatura perché era sua intenzione disegnarlo senza influenze di sapere chi moriva. E così lo disegnava a piccoli gruppi di pagine per volta. La stessa sceneggiatura è stata elaborata a gruppi di 20 tavole (cioè ogni 20 tavole c’era una situazione di stop) perché Paola Barbato ancora non conosceva il formato di uscita, se come volume singolo, in 2 volumi o in 4 come è stato alla fine. Per i fan, entrambi hanno ammesso che sono presenti 2 errori: in una vignetta un personaggio non porta il medaglione che deve portare obbligatoriamente e per il quale avevano fatto particolare attenzione fosse sempre presente, e in una sequenza c’è uno scavalcamento di campo che non si dovrebbe mai fare. Nessuno se n’è accorto nonostante le mille revisioni. Sorridono. Le copertine sono state le ultime cose create con lo scopo di citare il pittore Norman Rockwell: alla fine sono state bocciate per quel ruolo e usate come retrocopertine, mentre per le copertine sono state usate immagini che generassero volutamente confusione, visto che l’immagine rappresentata non ha un significato immediato alla comprensione della trama.

Le sessioni di firme

Nell’incantevole Chiosco della Musica sul lungomare di Rapallo è stato allestito lo spazio adibito al firmacopie delle stampe di questa edizione della manifestazione.
Ogni autore presente (o assente all’ultimo momento) ha proposto un disegno per lo più ispirato a uno o più autori o personaggi dello Studio Bierreci, che è stato poi riprodotto in 150 copie offerte gratuitamente ai visitatori. Per poterle avere era sufficiente ritirare uno dei 150 bigliettini disponibili per sessione e attendere serenamente il proprio turno di chiamata per quindi accedere al chiosco e prendere e farsi dedicare la stampe da tutti gli autori presenti in quel momento, il tutto senza partecipare alle tipiche resse viste in altre manifestazioni e senza vedere autori oppressi dal ritmo incalzante dei fan, come se fossero rinchiusi in serraglio. Era possibile anche farsi fare qualche dedica su albi eventualmente portati dietro mentre per gli sketch era a discrezione e disponibilità dei disegnatori trattenersi al termine delle sessioni di firma per soddisfare le richieste.

Tanti gli autori giunti a Rapallo, da personaggi di spicco come Leo Ortolani e Silvia Ziche, ai tanti disegnatori Disney e Bonelli, passando per autori indipendenti fino alla giovanissima e talentuosa Marta De Vincenzi, disegnatrice liceale ancora minorenne e autrice, insieme a Maddalena Stellato, del graphic novel “Una stella per Nella”, apprezzato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnata da Enrico Bertozzi, direttore della Scuola Chiavarese del Fumetto che frequenta.

Alla sessione del sabato mattina, gli autori presenti da sinistra a destra nelle foto: David Goy (Davide Caci), Mirka Andolfo, Elisa 2B, Donald Soffritti, Stefano Rolli, Stefano Zanchi, Giovanni Talami, Alessandro Ravera, Luca Laca Montagliani, Matteo De Longis e Juno Pika. Assente Nova.

Le sessioni di firme
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Sabato pomeriggio questi gli autori presenti, nelle foto da sinistra a destra: Pasquale Del Vecchio, Alberto Aurelio Pizzetti, Alessia Martusciello, Giampiero Casertano, Jackmoruz, Leo Ortolani, Corrado Mastantuono, Paolo De Lorenzi, Enrico Macchiavello, Francesco D’Ippolito, Andrea Ferraris, Andrea Freccero, Anna Merli, Barbara Canepa, Greta Xella, Loris De Marco e Egle Bartolini.

Le sessioni di firme
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Alla sessione di domenica mattina, da sinistra a destra nelle foto: Fabrizio Mazzotta, Stefano Turconi, Teresa Radice, Pietro B. Zemelo, Mattia Surroz, Ivan Bigarella, Anna Merli, Frédéric Brrémaud, Federico Bertolucci, Sergio Cabella e Gabriele Parma. Assente Marco Palazzi.

Le sessioni di firme
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L’ultimo evento della manifestazione – a parte la mostra che durava fino al 9 ottobre – è stata la sessione di firme delle stampe di domenica pomeriggio con, nelle foto, da sinistra a destra: Enrico Bertozzi, Marta De Vincenzi, Dr. Pira, Lorenzo La Neve, Matilde Simoni, Silvia Ziche, Roberto Lauciello, Marco Sonseri e Gianluca Mattossovich. Assenti: Barbara Canepa, Claudio Sciarrone e Andrea Cuneo.

Le sessioni di firme
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Per visualizzare le stampe, si rimanda all’album Stampe Omaggio 1-2 Ottobre 2022 su Facebook oppure alle Storie in evidenza su InstagramSabato-Stampe (sessione mattina e pomeriggio) e Domenica-Stampe (sessione mattina e pomeriggio).

Per concludere, la XLVII Mostra Internazionale dei Cartoonists non è la classica fiera del fumetto con stand improntati per lo più alla vendita di fumetti o gadget (ne era presente solo uno accanto alla mostra, con alcune pubblicazioni sugli autori dello Studio Bierreci, oltre al catalogo di questa edizione) ma una stupenda manifestazione autentica e ospitale che mette al primo posto gli autori di fumetti. Ai visitatori accorsi all’evento viene offerto un clima sereno e rilassato dove è possibile incontrare gli autori preferiti non solo negli spazi preposti ma anche per le strade o sul lungomare di Rapallo dove magari avvicinarli – nel rispetto e senza recare disturbo – per una foto, una firma o qualche chiacchiera.

Per rimanere informati su mostra e associazione, questi sono i contatti: sito web, Instagram, Twitter e Facebook.

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