Ted Nasmith – La Natura del Mito
L’autore del poster di quest’anno di Lucca Comics & Games è il canadese Ted Nasmith, indiscusso maestro dell’arte fantasy. La Loggia dell’Ammannati, che si sviluppa in forma longitudinale, è l’ambiente che raccoglie e mostra le opere di questo autore nell’esposizione curata da Chiara Codecà.
Nasmith è uno dei massimi esponenti dell’illustrazione fantasy insieme al premio Oscar Alan Lee, presente a Lucca nel 2006 e online live nel 2020, e John Howe, presente nel 2017, autori – questi ultimi due – scelti dal regista Peter Jackson come consulenti artistici per la trilogia cinematografica tratta da “Il Signore degli Anelli”. Con Nasmith si conclude un ideale percorso di valorizzazione di un trio di artisti internazionali che hanno plasmato l’immaginario dell’epopea di Tolkien iniziato oltre 25 anni fa dal festival di Lucca e in collaborazione con AIST (Associazione Italiana Studi Tolkieniani) da ormai un decennio.
La sua vocazione che lo porta alla carriera di illustratore fantasy arriva proprio da quegli scrittori che lo avevano affascinato e lui stesso dichiara che “(..) Tolkien e C.S. Lewis arrivarono alla conclusione di aver bisogno di scrivere libri che avrebbero voluto leggere; in quel momento decisi che qualcuno (io) avrebbe dovuto disegnare il tipo di illustrazioni dei manoscritti di Tolkien che avrei voluto vedere!”.
Ted Nasmith si contraddistingue non solo per le sue raffinate illustrazioni dedicate all’universo tolkieniano, affrontato con una peculiare sensibilità paesaggistica maturata da una passione per l’architettura neoclassica, ma anche per i lavori dedicati alla saga delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R. R. Martin e altri capolavori. I suoi disegni sono permeati da un accentuato iperrealismo che rendono scene, paesaggi e persone trasposizioni tangibili, tanto apprezzate dai fan dell’universo tolkieniano e non solo. E così i paesaggi della Terra di Mezzo diventano protagonisti: dalle quiete immagini della Contea, avvolte dai colori verdi e gialli molto luminosi, fino ai desolati territori di Mordor con i colori grigi e marroni appropriati all’atmosfera cupa dei questi luoghi. Quello che Nasmith crea è un dialogo tra luoghi e storie del genere fantasy, con richiami e influenze neoclassiche, dai paesaggi del luminismo americano, della pittura vittoriana del sec. XIX e delle atmosfere dei pittori preraffaelliti.
Tra le sue opere, numerose immaginati usate nei calendari dedicati a Tolkien e un’edizione illustrata de “Il Silmarillion”, pubblicata anche in Italia 2004 da Bompiani.
E’ anche un musicista e il suo primo album si ispira alle atmosfere de “Il Signore degli Anelli”.
Nasmith è quindi un maestro assoluto dell’imaginative realism, ovvero la combinazione di tecniche pittoriche classiche a temi narrativi postmoderni non solo di genere fantasy e fantascientifico: in breve, la rappresentazione realistica dell’irreale. Mostra questa sua influenza anche nella realizzazione di Hope, Lady of the Dawn, la Signora dell’Alba, simbolo di questa edizione del festival.
Speranza (hope in inglese) è il tema dell’edizione 2022 di Lucca Comics & Games ed è ricorrente nelle grandi storie del fantastico, fin da quel primo film – capitolo IV – di “Star Wars”. Va intesa non come desiderio ma come un futuro che si avvera, una certezza rappresentata dall’immaginario fantastico e dalla fantasia di chi vive e sogna un futuro migliore.
La Signora dell’Alba è ispirata a Yavanna, divinità del pantheon tolkieniano, sposa di Aulë, guaritrice della natura e patrona di tutto ciò che cresce in Arda, dagli alberi più alti al muschio sulle rocce. Si erge su un olivo antico, tra i simboli della campagna lucchese, e veste i colori della bandiera italiana, mentre i nastri ondeggianti al vento simboleggiano la libertà, la creatività e le differenze. In basso, la città di Lucca viene rappresentata con le sue splendide mura e il Duomo di San Martino.
Sul canale ufficiale YouTube della manifestazione è possibile vedere un breve video sulla realizzazione del poster.
Nota a margine: per l’occasione, il celebre pasticcere di origine lucchese Damiano Carrara ha realizzato una scultura di cioccolato che rappresenta Hope, esposta a Palazzo Ducale accanto al poster originale. I tre tipi di cioccolato che la compongono – bianco, al latte e fondente – ricreano la figura femminile e l’albero che la sorregge, in un’opera dal peso di circa 220 kg interamente edibile e per la quale ha impiegato circa una settimana per essere ultimata.
Mirka Andolfo – Eroine di carta
La prestigiosa Sala delle Guardie di Palazzo Ducale ospita la mostra di Mirka Andolfo curata da Mauro Bruni.
L’autrice napoletana nasce professionalmente come colorista e con questo ruolo collabora a diverse realtà editoriali tra cui il settimanale Topolino e Geronimo Stilton. Circa una decina di anni fa si fa decisamente notare con il webcomic “Sacro/Profano” con cui affronta i temi della commedia sexy che da questo momento non la abbandoneranno più. Da qui in poi la sua carriera decolla distinguendosi nei vari ruoli che sa abilmente ricoprire: disegnatrice, colorista e autrice di testi.
Effettivamente Mirka Andolfo è un’autrice di fumetti a tutto tondo.
Le sue opere di successo come “ControNatura”, “Mercy” e “Sweet Paprika” vengono pubblicate da grandi editori nostrani e internazionali, oltre ad essere tradotte in innumerevoli lingue. Ottiene prestigiosi riconoscimenti come il “Premio wow: eccellenza italiana nel mondo” all’Etna Comics e il “Premio Micheluzzi per il migliore Disegno” al Napoli COMICON e, tra gli ultimi ricevuti, l’Harvey Award (uno dei più prestigiosi e antichi premi assegnati durante una fiera del fumetto negli Stati Uniti) con “Sweet Paprika” come Best International Book.
La sua produzione scavalca anche i confini italiani e approda a collaborazioni con Image Comics (“Deep Beyond”, “Hopeless”), BOOM! Studios (“The Amazing World of Gumball”, “Buffy the Vampire Slayer”), Dynamite (“Red Sonja”, “Red Sitha”) e Marvel Comics (“Women of Marvel” e “Ms. Marvel”). Per DC Comics lavora su testate come “Superman vs. Lobo”, “Wonder Woman”, “Bombshells” e “Punchline”, e realizza storie come “Harley Quinn Black + White + Red: Fashion Victim” e un episodio del ciclo “DC vs Vampires” con Poison Ivy.
Nelle sue opere Mirka Andolfo supera pregiudizi e tabù raccontando l’erotismo attraverso forti e intensi personaggi femminili dai tratti sensuali ma senza scadere nel volgare, anzi, inserendo efficaci elementi gioiosi e divertenti. Lavora per lo più in digitale e le sue influenze affondano le radici nelle sue letture, dai fumetti italiani comici e realistici fino ai manga, passando per i comics americani e le BD di impronta franco-belga.
Licia Troisi, scrittrice e autrice di romanzi fantasy, incontra Mirka Andolfo nel documentario Sweet Mirka + Licia per scambiarsi confidenze e impressioni sul mondo dell’arte e sulla vita.







































