Lucca C&G 2022 – Le Mostre

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Le Mostre dedicate a Chris Riddell, Ted Nasmith, Mirka Andolfo, Atsushi Ohkubo, Alex Randolph, Giacomo Nanni, Graphic Novel Theater, Castelli & Friends, Manga: Love & Other Stories, Corrado Roi e Tuono Pettinato

L’edizione 2022 di Lucca Comics & Games ha il titolo di HOPE – speranza – rappresentata dall’omonima e bellissima Dama dell’Aurora che si erge davanti all’alba che illumina la città di Lucca, incorniciata da montagne dal sapore magico che solo un Maestro del Fantasy come Ted Nasmith poteva realizzare. E speranza e rinascita sono proprio i temi con cui quest’anno il festival si vuole presentare ai suoi visitatori, in un clima di rinnovato e ritrovato splendore dopo 2 anni di difficoltà: l’edizione Lucca ChanGes 2020 era stata vissuta e organizzata pressoché virtualmente, senza vere presenze in loco, mentre la successiva Lucca Comics & Games 2021 proponeva il motto “a riveder le stelle” intravedendo un termine alla situazione di emergenza ma si trovava costretta a una forte limitazione di ingressi alla manifestazione (22.500 biglietti come limite giornaliero e 4 giorni di fiera) e si riappropriava solo di parte dei suoi spazi cittadini, sperimentandone anche di nuovi come il polo fieristico.
Quest’anno la manifestazione si svolge su 5 giornate, da venerdì 28 ottobre fino a martedì 1° novembre, con una limitazione giornaliera dei biglietti di ingresso impostata a 75.000. Tanta era la voglia di tornare a vivere pienamente Lucca Comics & Games che le giornate di sabato, domenica e lunedì sono andate sold out, merito anche di un bel tempo che ha risparmiato i tanti visitatori dall’abituale pioggia. L’intera edizione ha stabilito un nuovo record di biglietti venduti, raggiungendo la cifra di 319.926‬ e confermandosi come manifestazione del suo genere in Europa, seconda sola al Comiket di Tokyo che nell’edizione invernale del 2019 aveva raggiunto i 750 mila biglietti (per chi non sapesse, il Comiket si svolge 2 volte l’anno – estate e inverno – e, a differenza delle più rinomate fiere di fumetto, non ospita editori e autori di successo ma decine di migliaia di circoli di doujinshi, ovvero autoproduzioni amatoriali).

Differentemente dagli scorsi anni, l’accesso a quasi tutte le mostre durante i giorni della fiera è riservato ai soli possessori di biglietto.

Quest’anno le sedi delle principali mostre legate al mondo del fumetto sono quattro: Palazzo Ducale, Palazzo delle Esposizioni, la Chiesa dei Servi e la Biblioteca Civica Agorà.

Palazzo Ducale

Palazzo Ducale si trasforma ormai da molti anni nel principale e più importante spazio espositivo delle mostre della manifestazione. Centro politico e amministrativo nella città di Lucca, ospita la sede della Provincia, della Prefettura di Lucca, del comando provinciale dei Carabinieri e di svariati enti culturali. Le mostre ivi presenti sono state inaugurate il 15 ottobre e ad accesso gratuito per i giorni antecedenti la fiera, per poi dare ingresso esclusivo ai possessori di biglietto durante i 5 giorni del festival dal 28 ottobre al 1° novembre.

All’interno del palazzo sono presenti le mostre dedicate a Chris RiddellTed Nasmith, Mirka Andolfo, Atsushi Ohkubo, e Alex Randolph, Giacomo Nanni e al Graphic Novel Theater.

Spesso, però, si sorvola o si lascia scontato un elemento molto importante di queste mostre: il team di allestimento.
Questo è un gruppo ormai consolidato da anni che cura la messa in scena delle singole esposizioni ingegnandosi a sfruttare al meglio gli spazi a disposizione (sale che vanno dallo storico al moderno e dai volumi diversi e spesso non facili da sistemare) e a valorizzare i bellissimi pezzi da esporre inventando stupende scenografie che accompagnano il lettore in un percorso sistematico e strutturato, senza annoiarlo bensì coinvolgendolo.
Un plauso a questo gruppo che viene ricordato anche con una targhetta a inizio mostra.

Chris Riddell – Schizzi, scarabocchi e meraviglie

L’autore che occupa il posto di apertura alle mostre di Palazzo Ducale è Chris Riddell, nella personale curata da Roberto Irace.
Riddell è un famoso illustratore britannico, vincitore di numerosi premi come la Kate Greenaway Medal per ben 3 volte (riconoscimento al miglior illustratore di libro per ragazzi del Regno Unito) e del Waterstones Children’s Laureate (titolo per lo scrittore o illustratore di libri per ragazzi per i risultati eccezionali in questo campo). E’ stato pure nominato Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE, Order of the British Empire) per i servizi all’illustrazione e alla beneficenza. Durante gli studi presso la Brighton School of Art fu allievo di Raymond Briggs (recentemente scomparso), celebre illustratore e fumettista inglese di libri per l’infanzia e non solo, conosciuto in Italia con titoli come “Il pupazzo di neve” (“The Snowman”, 1978) e il più serioso graphic novel sull’apocalisse nucleare “Quando soffia il vento” (“When the Wind Blows”, 1982).

Raffinato illustratore per libri di narrativa per ragazzi è anche autore e disegnatore della serie di “Ottoline” e “Agata De Gotici”, oltre che dei volumi “100 abbracci” e dell’albo illustrato “Gigio folgore inventore”. Ha avuto l’onore di realizzare le illustrazioni per la nuova e sontuosa edizione delle “Fiabe di Beda il Bardo” del ciclo di Harry Potter di J.K. Rowling.

Numerose le sue collaborazioni con autori come Paul Stewart con cui ha realizzato più di 50 libri tra cui la serie delle “Cronache del bordo” e “I Blobbi”, Neil Gaiman, Kathryn Cave, Philip Ridley, Brian Patten, Francesca Gibbons e Richard Platt. Ha avuto anche il piacere di occuparsi delle nuove edizioni di grandi classici della letteratura come l’adattamento del “Don Chisciotte” di Miguel de Cervantes raccontato da Martin Jenkins, “Il Pifferaio di Hamelin” di Russell Brand“I viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift, “Pippi Calzelunghe” di Astrid Lindgren, “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll e molti altri.
E’ inoltre attivo come vignettista politico, prima per The Economist e attualmente per il periodico The Observer.

All’interno della mostra sono esposte oltre un centinaio di opere e alcuni suoi studi e sketchbook: dai soprammenzionati “Ottoline” e “Agata De Gotici” fino ai grandi classici come “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”, da inediti di lavori di prossima pubblicazione per l’edizione illustrata de “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry fino alle copertine per The Observer.

Rai, nel ruolo di media partner della manifestazione, ha realizzato un documentario originale coprodotto da Book On A Tree in cui Chris Riddell è intervistato nel suo studio di Brighton da Pierdomenico Baccalario dal titolo Mercoledì è il giorno perfetto!.

La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
La mostra di Chris Riddell
Chris Riddell durante un firmacopie
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